Stefano Delbarba verso il Tor des Glaciers: 450 chilometri di corsa per la ricerca
Una nuova sfida estrema, ma ancora una volta con la solidarietà al centro. Stefano Delbarba, ultrarunner di Torbiato di Adro, si prepara ad affrontare il TOR450 – Tor des Glaciers, la prova da 450 chilometri e 32mila metri di dislivello positivo che partirà da Courmayeur venerdì 11 settembre 2026. L’obiettivo sportivo si accompagnerà a una raccolta fondi a favore dell’Associazione Cistinosi Italia OdV e di Angeli per la Vita, realtà impegnate sul fronte delle malattie rare.
La partecipazione di Delbarba trova conferma anche nel calendario ufficiale del TORX. Il Tor des Glaciers partirà alle 20 dell’11 settembre e terminerà il 19 settembre, sempre a Courmayeur. Gli atleti avranno a disposizione un massimo di 190 ore per completare il percorso. La gara è riservata a 200 ultratrailer e, per potersi iscrivere, è necessario avere già concluso un Tor des Géants entro il limite previsto dal regolamento.
Stefano Delbarba al Tor des Glaciers, la sfida più lunga
Questa volta Delbarba alza ulteriormente l’asticella. Il TOR450 si sviluppa per gran parte lungo le Alte Vie 3 e 4 della Valle d’Aosta, su sentieri e creste d’alta quota. Sono 450 chilometri con 32mila metri di dislivello positivo, da affrontare in autonomia, utilizzando i rifugi come punti di riferimento e appoggio.
Una prova ancora più lunga del Tor des Géants, gara che l’ultrarunner franciacortino conosce bene. Nel settembre 2025 Delbarba ha infatti completato il TOR330 per la terza volta, raggiungendo Courmayeur dopo 115 ore e 24 minuti. Anche in quell’occasione la corsa era stata legata alla raccolta di fondi per la ricerca.
La dimensione solidale accompagnerà anche la nuova impresa. Delbarba ha spiegato che i suoi sponsor contribuiranno in base alla distanza percorsa e al dislivello affrontato. Nel caso di un piazzamento tra i primi 50, è inoltre prevista una donazione aggiuntiva di mille euro da parte di ciascuno. Alla raccolta potranno partecipare anche i privati attraverso le associazioni beneficiarie.
Il sostegno sarà destinato all’Associazione Cistinosi Italia OdV e ad Angeli per la Vita. Il legame tra Delbarba e queste realtà non nasce con il Tor des Glaciers: anche le precedenti imprese dell’atleta sono servite a raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie rare. Il Portale delle Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità ha documentato questa attività, ricordando il sostegno alla ricerca sulla cistinosi e sulla sindrome di Menkes.
Dal triplo Everesting alla nuova impresa in Valle d’Aosta
Nel percorso sportivo recente di Delbarba c’è anche un risultato particolarmente significativo. Nel 2025 è diventato il primo italiano a completare un triplo Everesting, affrontando 52 volte la salita della Corna Trentapassi e superando complessivamente i 25mila metri di dislivello. L’impresa è stata raccontata anche dal Portale delle Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.
La Corna Trentapassi era già stata teatro di altre prove. Nell’agosto 2023 Delbarba aveva completato 17 salite e discese consecutive, percorrendo oltre 96 chilometri e accumulando 8.929 metri di dislivello. Nell’aprile 2024 aveva portato il limite a trenta ascese, 150 chilometri e 14.225 metri di dislivello.
In precedenza era arrivata anche l’esperienza alla Cursa dei Ciclopi in Sicilia, altra ultradistanza affrontata dal runner di Torbiato.
Delbarba ha raccontato che inizialmente la corsa rappresentava anche «un modo per scappare dalla realtà e raggiungere obiettivi personali». L’incontro con le associazioni ha poi modificato il significato delle sue imprese: «Adesso gli obiettivi sono motivati da qualcosa di molto più grande: questo nuovo modo di raggiungere certi traguardi dà più soddisfazioni, perché li raggiungiamo insieme».
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 11 settembre alle 20, quando da Courmayeur scatterà il TOR450. Davanti a Delbarba ci saranno 450 chilometri, 32mila metri di dislivello positivo e un tempo massimo di 190 ore per tornare al traguardo di Courmayeur entro sabato 19 settembre.
(In copertina: Stefano Delbarba | Facebook)
