Rovato, Palazzolo e Gussago nella top ten provinciale dei defibrillatori: nel Bresciano sono 3.837

La rete dei defibrillatori nel Bresciano continua a crescere e tre comuni della Franciacorta e dell’Ovest bresciano entrano tra i primi dieci della provincia per numero di dispositivi censiti. Sono Rovato, Palazzolo sull’Oglio e Gussago. Il dato più significativo riguarda Rovato: con 55 DAE è il quinto comune bresciano per dotazione, alle spalle di Brescia, Desenzano del Garda, Montichiari e Lumezzane.

In tutta la provincia risultano attualmente attivi e comunicati alle centrali operative 3.837 defibrillatori. Il numero è quasi triplicato rispetto ai circa 1.500 apparecchi censiti nel 2020. C’è però una correzione rispetto al dato inizialmente disponibile: l’aggiornamento pubblicato il 24 agosto indica circa 400 dispositivi in più rispetto allo scorso anno, non 174.

La precisazione è importante anche per capire che cosa rappresentano questi numeri. La mappa di AREU comprende infatti i defibrillatori ufficialmente segnalati all’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. La registrazione nel sistema PADDLES consente alle Sale operative regionali dell’emergenza urgenza di conoscere la collocazione dei dispositivi disponibili sul territorio.

Rovato quinto in provincia, Palazzolo e Gussago nella top ten

A guidare la graduatoria provinciale è il Comune di Brescia con 683 DAE. Seguono Desenzano del Garda con 94, Montichiari con 77 e Lumezzane con 71. Subito dopo arriva Rovato con 55 apparecchi censiti.

Tra i primi dieci figurano anche Palazzolo sull’Oglio e Gussago, insieme a Travagliato, Lonato del Garda e Pontevico. Complessivamente i dieci comuni più dotati concentrano 1.202 defibrillatori, pari al 31,3% dei 3.837 presenti nel Bresciano. La fonte consultata non riporta nel testo il numero puntuale dei DAE presenti a Palazzolo e Gussago, perciò il dato non viene ricostruito autonomamente.

La distribuzione, comunque, è ormai capillare: tutti i comuni della provincia risultano avere almeno un dispositivo. Trentuno, soprattutto tra quelli meno popolosi, ne hanno uno soltanto, mentre più di un terzo dei comuni ne conta tra due e dieci.

Defibrillatori nel Bresciano, perché conta anche il censimento

Avere un DAE sul territorio non basta: è fondamentale che la sua presenza sia comunicata e quindi conosciuta dal sistema dell’emergenza. AREU specifica che la registrazione serve proprio a rendere disponibile alle centrali operative la mappatura dei dispositivi, così da poterli individuare in caso di necessità.

Sul fronte della formazione, proprio Gussago ha concesso nei giorni scorsi il patrocinio a una giornata formativa pubblica dedicata all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, programmata per il 6 settembre 2026. Un’iniziativa che affianca alla diffusione degli apparecchi quella delle competenze necessarie per intervenire.

La fotografia aggiornata al 24 agosto mostra quindi una provincia passata da circa 1.500 DAE nel 2020 agli attuali 3.837. All’interno di questa crescita, Rovato, Palazzolo sull’Oglio e Gussago figurano tra i territori bresciani con la maggiore presenza di dispositivi ufficialmente censiti.

(Immagine di copertina: Vega Formazione)