Gefran cresce nel primo semestre 2026: ricavi a 73,8 milioni e nuovi investimenti a Provaglio d’Iseo

Gefran archivia il primo semestre del 2026 con ricavi e utile in crescita e conferma il piano di investimenti sul territorio bresciano. Il Consiglio di amministrazione della società, riunito il 6 agosto nella sede di Provaglio d’Iseo, ha approvato all’unanimità i risultati consolidati al 30 giugno: i ricavi raggiungono 73,8 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto sale a 6,7 milioni di euro. Rimane positiva anche la posizione finanziaria netta, pari a 25,6 milioni di euro.

L’amministratore delegato Marcello Perini ha sottolineato che i risultati del semestre «confermano la solidità del modello di business del Gruppo e la sua capacità di adattamento a un contesto di mercato ancora caratterizzato da volatilità e incertezza». Secondo il manager, il miglioramento della domanda nel secondo trimestre ha sostenuto la crescita dei ricavi e degli ordini, grazie soprattutto al comparto dei componenti per l’automazione e ai mercati italiano e asiatico.

Investimenti e nuovo polo produttivo a Provaglio d’Iseo

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno Gefran ha investito 8,1 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 3,1 milioni dello stesso periodo del 2025. Le risorse sono state destinate principalmente ai reparti produttivi, alle attività di ricerca e sviluppo e al rinnovo degli immobili del gruppo.

Tra gli interventi più significativi figura il cantiere avviato a Provaglio d’Iseo, in via Stazione Vecchia, dove è in corso la riqualificazione e l’ampliamento di un edificio già di proprietà dell’azienda. Dal 2027 ospiterà il nuovo polo produttivo e tecnologico e diventerà anche il quartier generale del gruppo. L’investimento rientra nel più ampio progetto industriale annunciato dalla società nei mesi scorsi.

Crescono Italia e Asia, aumentano anche gli ordini

L’andamento dei mercati conferma una crescita non uniforme. In Italia i ricavi aumentano del 4,1%, mentre l’Asia registra un incremento del 7,1%, che supera il 10% a cambi costanti. Più difficile la situazione nel continente americano, dove il fatturato evidenzia una flessione, mentre nei Paesi europei extra Unione Europea la crescita compensa in parte il rallentamento registrato nell’area comunitaria.

Anche la raccolta ordini mostra segnali positivi, con un incremento complessivo del 5,2% rispetto al primo semestre dello scorso anno. A trainare il risultato è il business dei componenti per l’automazione, mentre il comparto dei sensori resta sostanzialmente stabile.

Perini ha spiegato che il gruppo continuerà a investire «nelle competenze, nell’innovazione e nello sviluppo commerciale», mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione dello scenario macroeconomico e geopolitico, ma con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita anche nella seconda parte del 2026.

 

(Immagine di copertina: Gefran)