Flero, due maxi impianti di accumulo alle porte del paese: Buongiorno Flero chiede una valutazione congiunta
Due progetti per sistemi di accumulo dell’energia, entrambi collegati alla stazione elettrica di Flero e collocati su terreni agricoli tra il paese e il territorio comunale di Brescia. È il quadro sul quale il gruppo consiliare Buongiorno Flero chiede un approfondimento pubblico, sostenendo la necessità di valutare insieme le due infrastrutture e i loro possibili effetti sul territorio.
La presa di posizione arriva dopo l’incontro del 5 agosto tra i consiglieri, il sindaco e i rappresentanti del progetto previsto direttamente a Flero. Il gruppo precisa di non avere una posizione contraria alla tecnologia BESS, acronimo di Battery Energy Storage System, ma contesta una valutazione dei due interventi separata dal contesto nel quale verrebbero inseriti.
La documentazione fornita dal gruppo e la tabella comparativa allegata distinguono infatti due progetti: “BESS Flero”, proposto da RCF 017 Srl, e “BESS Brescia”, proposto da Flero 94 Srl. Il primo ricade nel Comune di Flero; il secondo nel Comune di Brescia, ma in prossimità del confine flerese. Entrambi avrebbero come punto di connessione la stazione di Flero.
BESS Flero e BESS Brescia: potenze e dimensioni a confronto
Secondo la tabella trasmessa da Buongiorno Flero, il progetto denominato BESS Flero prevede una potenza di ingresso e uscita indicata in 100/105 MW e una capacità di accumulo di 476,425 MWh. Il sistema comprenderebbe 95 container batteria da 5 MWh e 24 container di trasformazione.
Per la sottostazione vengono riportate dimensioni di 44,5 per 74,5 metri, pari a 3.448,75 metri quadrati. L’area BESS viene invece indicata in 83,5 per 173,5 metri, per una superficie di 14.487,25 metri quadrati. La linea interrata di collegamento alla stazione elettrica sarebbe lunga 260 metri. Il valore dell’opera riportato nella tabella è di 88.653.661 euro.
Il progetto BESS Brescia presenta numeri differenti. La potenza indicata è di 93/94 MW, con 375 MWh di energia accumulata. Sono previsti 75 container batteria da 5 MWh, 19 container di trasformazione e tre fabbricati di servizio.
La sottostazione occuperebbe 2.383,91 metri quadrati, mentre nella documentazione comparativa la superficie riferita al BESS è indicata in 20mila metri quadrati sulla base dell’atto notarile. Il collegamento interrato con la stazione di Flero avrebbe una lunghezza di circa 730 metri. Il valore dell’opera riportato è pari a 42.875.440 euro.
Per entrambi è indicato un elettrodotto a 132 kV.
La tabella evidenzia anche una differenza nelle tecnologie riportate per le batterie. Per BESS Brescia viene indicato il litio-ferro-fosfato. Per BESS Flero sono riportati sistemi al litio-nichel-cobalto-manganese e al litio-ferro-fosfato.
I terreni agricoli e le differenze tra i due progetti
Entrambe le aree risultano classificate come agricole secondo il PGT vigente, stando alla documentazione fornita. Nel caso del progetto BESS Brescia, tuttavia, la tabella segnala anche l’inserimento dell’area nel PLIS Parco delle Colline; per BESS Flero, alla voce “vincoli ambientali”, viene invece indicato “no”.
Proprio sul consumo di suolo si concentra una parte delle osservazioni del gruppo consiliare. Buongiorno Flero sostiene che la valutazione non dovrebbe limitarsi alla produttività agricola dei terreni, ma considerare anche permeabilità, paesaggio, biodiversità e caratteristiche ambientali delle aree.
Il gruppo chiede inoltre chiarimenti sulla superficie complessivamente interessata dall’operazione relativa al progetto flerese. Nel comunicato viene riferito che la società avrebbe opzionato circa 75mila metri quadrati, mentre l’impianto vero e proprio interesserebbe una porzione più limitata. Durante l’incontro del 5 agosto, secondo la ricostruzione di Buongiorno Flero, i rappresentanti del progetto avrebbero spiegato che l’acquisizione dell’intero mappale dipenderebbe dalla volontà del proprietario di cedere la proprietà nella sua interezza.
Sul punto emerge però una differenza tra le cifre contenute nel comunicato e quelle della tabella allegata: quest’ultima indica per il BESS Flero una superficie dell’impianto di 14.487,25 metri quadrati, mentre i circa 20mila metri quadrati sono attribuiti al BESS Brescia. Per questo, in assenza degli elaborati progettuali completi allegati al materiale ricevuto, è opportuno mantenere distinti il terreno complessivamente interessato dall’operazione e la superficie effettivamente occupata dalle opere.
Sicurezza, viabilità e mitigazioni tra le richieste del gruppo
Un altro capitolo riguarda la sicurezza. In base a quanto riferito dal gruppo dopo l’incontro, per il progetto flerese sarebbero previsti sistemi dedicati alla gestione delle emergenze antincendio e serbatoi alimentati dall’esterno. Il raffreddamento delle celle avverrebbe attraverso liquidi in circuiti chiusi.
Buongiorno Flero chiede comunque un approfondimento tecnico indipendente, con particolare attenzione agli scenari di emergenza, alle procedure di intervento e alla presenza ravvicinata delle altre infrastrutture energetiche.
Il gruppo pone poi il tema della viabilità di cantiere e di esercizio, chiedendo perché i percorsi debbano interessare il paese attraverso via Paradiso e via Baia del Re anziché privilegiare il collegamento esterno attraverso via Case Sparse.
Sul fronte delle mitigazioni, durante l’incontro sarebbe stata illustrata una fascia alberata lungo il perimetro dell’impianto, con profondità variabile tra circa 6,5 e 10 metri. Buongiorno Flero propone interventi più estesi di piantumazione e rinaturalizzazione.
Le procedure e la richiesta di coinvolgere i cittadini
Secondo il comunicato del gruppo, la procedura relativa al BESS Flero sarebbe ancora aperta. Il progetto sarebbe stato presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 20 dicembre 2024, mentre la Conferenza dei servizi sarebbe partita il 6 ottobre 2025. Il gruppo riferisce inoltre di un nulla osta comunale favorevole datato 20 novembre 2025.
Per BESS Brescia viene invece indicata una procedura avviata presso Regione Lombardia, con presentazione l’11 agosto 2025 e Conferenza dei servizi aperta il 27 maggio 2026. Secondo le informazioni riferite da Buongiorno Flero, il procedimento risulta ancora in corso.
Il gruppo consiliare chiede quindi la pubblicazione della documentazione relativa a entrambi gli interventi e dei pareri già espressi, una valutazione congiunta degli effetti, verifiche sulle possibili alternative localizzative e un approfondimento indipendente sulla sicurezza.
Tra le richieste figurano anche chiarimenti sull’utilizzo delle superfici non direttamente occupate dagli impianti, una revisione della viabilità, maggiori opere di mitigazione e l’avvio di un percorso di informazione pubblica.
«Non siamo contro la transizione energetica, ma il territorio non può essere considerato un semplice spazio disponibile», afferma Buongiorno Flero. Il gruppo sostiene che cittadini e Consiglio comunale avrebbero dovuto conoscere prima l’evoluzione del progetto e chiede ora che il confronto avvenga prima della conclusione dei procedimenti autorizzativi.
La verifica della documentazione disponibile online ha consentito di trovare riscontri societari su alcuni dei soggetti citati, ma non di confermare attraverso fonti istituzionali pubblicamente indicizzate tutti i dati procedurali riportati nel comunicato. Per questo date, superfici e stato dei singoli iter non verificabili autonomamente sono attribuiti nel testo alla documentazione e alle informazioni diffuse dal gruppo consiliare. Per RCF 017, inoltre, fonti societarie consultabili riportano dati sul capitale sociale non coincidenti con i 10mila euro indicati nel comunicato; il dato non viene quindi assunto nell’articolo come accertato.
(Immagine di copertina: Gruppo Consiliare Buongiorno Flero)
