Marco Bottardi presenta “Più forte del buio”: dall’incidente a 16 anni di battaglie per l’accessibilità

Il 19 aprile 2010 un incidente in moto a pochi metri da casa cambiò la vita di Marco Bottardi. Sedici anni dopo, il percorso iniziato da quel momento torna a Desenzano del Garda attraverso “Più forte del buio”, il suo secondo libro. La presentazione è in programma lunedì 7 settembre alle 20.30, nel Chiostro di Santa Maria de Senioribus del Museo Civico Archeologico “G. Rambotti”.
Non sarà un incontro tradizionale con l’autore. La serata, patrocinata dalla Città di Desenzano del Garda, è costruita in cinque atti, con letture sceniche, musica dal vivo e monologhi. Al centro resterà però la storia personale di Bottardi e, soprattutto, ciò che è accaduto dopo l’incidente.
Allora aveva 36 anni e lavorava da tempo nella ristorazione e nell’ospitalità. L’incidente gli provocò una lesione al midollo spinale e la paraplegia. Da quel momento iniziò un percorso che avrebbe progressivamente unito esperienza personale, sport, associazionismo e impegno per l’accessibilità.
«Quel giorno non ho perso soltanto l’uso delle gambe: ho dovuto ricostruire l’idea che avevo di me stesso e della mia vita», racconta Bottardi. «La medicina disse “Game over”, la mia mente “Start again”».
Il libro affronta proprio questo passaggio. Non soltanto l’incidente, quindi, ma il dolore, la rabbia, il rapporto con un corpo cambiato e la necessità di ridefinire la propria identità.
«C’è stata rabbia, ma ho imparato a trasformarla in una “rabbia buona”, quella che invece di distruggerti ti aiuta a rimettere insieme i pezzi. Per me la resilienza non significa tornare a essere quello che eri prima, ma trovare la forza di costruire qualcosa di nuovo».
Da Desenzano ai progetti per l’accessibilità sul Garda
La nuova fase della vita di Bottardi trova proprio nel Garda il suo primo campo d’azione. Tra il 2012 e il 2015 segue la battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Desenzano, fino agli interventi di adeguamento e all’installazione degli ascensori.
Nel frattempo arriva lo sport. Nel 2013, alla Fraglia Vela Desenzano, nasce D284 – il PARAdiso, progetto dedicato alla vela paralimpica. Nel 2015 Bottardi diventa campione italiano di vela e contribuisce a riportare a Desenzano il Meeting del Garda – Campionato italiano di Handbike.
Nello stesso anno la spiaggia del porto di Rivoltella viene attrezzata per consentire l’accesso all’acqua anche alle persone con ridotta mobilità. L’intervento comprende passerelle, lettini e sedie Job.
L’esperienza maturata sul territorio porta prima a Garda Lago Accessibile ASD e, nel 2019, alla nascita di Zero Barriere ODV. L’associazione sviluppa attività legate a sport inclusivo, formazione, educazione e sensibilizzazione.
Una parte del lavoro si concentra sulle scuole. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, nell’arco di dieci anni i progetti di educazione stradale hanno raggiunto oltre 80 istituti e più di 1.500 studenti. I percorsi dedicati all’accoglienza inclusiva hanno invece coinvolto più di 50 organizzazioni e oltre 800 professionisti.
Da Zero Barriere a World4All e al turismo accessibile
Nel 2022 Bottardi compie un altro passaggio, co-fondando World4All insieme a Marvin Milanese e Nicolò Marostica. Il progetto trasferisce nel turismo parte dell’esperienza maturata sul campo, lavorando sulla misurazione dell’accessibilità, sulla formazione e sulla disponibilità di informazioni verificate per chi viaggia.
Il tema è quello che Bottardi aveva sperimentato direttamente dopo l’incidente: sapere prima di partire se una struttura, un servizio o un luogo siano realmente fruibili in base alle esigenze della persona.
Nel 2023, nell’ambito del progetto STAI, Bottardi contribuisce anche alla realizzazione di quattro itinerari accessibili sul Lago di Garda. Nel 2024 il percorso arriva alla Camera dei Deputati, dove viene audito nell’ambito del confronto sul turismo accessibile.
Il filo conduttore attraversa anche “Più forte del buio”. Nel libro la barriera non coincide soltanto con un gradino o un ostacolo fisico. Bottardi affronta anche il peso delle informazioni mancanti, degli sguardi e dei pregiudizi che possono limitare l’autonomia.
«Più forte del buio nasce da qui: non dal desiderio di raccontare quello che ho perso, ma da quello di raccontare ciò che è stato possibile costruire dopo», spiega.
Il volume arriva dopo “Al di là della Meta”, primo libro autobiografico dell’autore.
“Più forte del buio”, a Desenzano una presentazione in cinque atti
La presentazione del 7 settembre porterà alcuni passaggi del libro fuori dalla pagina. Dopo i saluti del sindaco di Desenzano del Garda Guido Malinverno, interverrà Gianpietro Ghidini, presidente della Fondazione Ema PesciolinoRosso e amico di Bottardi.
Le voci narranti saranno quelle di Margherita Frigo, Barbara Papa e dello stesso Ghidini. Nel terzo atto Bottardi prenderà direttamente la parola con un monologo.
La parte musicale sarà affidata ai Corimè, con Tt Castrini alla direzione artistica. È prevista anche l’esibizione di Nicolò Castrini insieme alla band, mentre la conduzione della serata sarà affidata a Gianluca Gerosa.
L’appuntamento è alle 20.30 nel Chiostro di Santa Maria de Senioribus, all’interno del Museo Civico Archeologico “G. Rambotti”, in via Anelli 42 a Desenzano del Garda. Gli organizzatori indicano la sede come completamente accessibile.
L’ingresso prevede un’offerta libera minima di 20 euro, con una copia della prima edizione del libro riservata ai partecipanti. La prenotazione è gradita al numero 339 858 9603 oppure tramite l’indirizzo info@zerobarriereodv.org.
(In copertina: Marco Gottardi)
