Desenzano, controlli dopo un’aggressione: sgomberato un campeggio abusivo sulla spiaggia
Un’aggressione denunciata nei giorni scorsi ha portato a un controllo congiunto sul litorale di Desenzano del Garda e allo sgombero di un accampamento non autorizzato sulla spiaggia, nella zona di via Vò. L’operazione è stata condotta nelle prime ore del mattino da Carabinieri e Polizia di Stato, con il successivo intervento della Polizia Locale e del personale comunale.
Secondo quanto comunicato il 2 settembre dalla Questura di Brescia, gli accertamenti sono partiti dalla denuncia presentata da un 26enne alla Stazione dei Carabinieri di Desenzano. Il giovane ha riferito di essere stato colpito al volto da uno sconosciuto al termine di un diverbio. Nella sua ricostruzione, il contrasto sarebbe maturato dopo l’assunzione di alcolici e sostanze stupefacenti.
Le verifiche successive hanno collegato alcune delle persone coinvolte nell’episodio a un gruppo che, secondo gli investigatori, era solito pernottare in tende collocate sulla spiaggia nei pressi di via Vò. La zona era già all’attenzione della Polizia Locale.
Due tende sulla spiaggia, cinque persone controllate
Alle prime ore dell’alba, Polizia e Carabinieri hanno raggiunto l’area e trovato due tende da campeggio sistemate a breve distanza l’una dall’altra. Complessivamente sono state identificate cinque persone, tra i 25 e i 39 anni. Cinque soggetti sono stati poi accompagnati negli uffici delle forze dell’ordine per gli accertamenti: tre alla Compagnia dei Carabinieri e due al Commissariato di Desenzano.
Il comunicato della Questura presenta però una discrepanza nella descrizione delle persone controllate. In un passaggio le cinque persone vengono indicate come tutte di origine straniera; successivamente viene citato, tra i soggetti identificati, anche un cittadino italiano con precedenti penali. Non essendo disponibile nel documento un chiarimento ulteriore, il dato sulla composizione del gruppo non può essere definito con maggiore precisione.
Una cittadina romena di 39 anni è stata denunciata alla Procura di Brescia perché, secondo la Questura, non avrebbe rispettato un precedente Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Desenzano.
Per un altro cittadino straniero, già denunciato per soggiorno irregolare, sono state avviate dalla Questura le procedure finalizzate all’espulsione dal territorio nazionale. Il cittadino italiano citato nel comunicato è stato invece denunciato per la presunta violazione di prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria nell’ambito di precedenti procedimenti.
Il regolamento di Polizia urbana del Comune di Desenzano vieta forme di accampamento o campeggio al di fuori delle aree appositamente predisposte e prevede l’allontanamento in caso di violazione.
Rimosse le tende, liberata l’area demaniale
Conclusi gli accertamenti, le tende e le altre strutture precarie sono state rimosse. Nella fase finale sono intervenuti anche personale del Comune e Polizia Locale, mentre – secondo la Questura – alcuni presenti avrebbero disturbato lo svolgimento delle operazioni.
L’area demaniale è stata quindi liberata e restituita alla fruizione pubblica.
Il questore di Brescia Paolo Sartori ha sottolineato il valore del coordinamento tra le diverse forze impegnate: «Il servizio svolto sul litorale di Desenzano del Garda dimostra quanto sia importante una presenza coordinata e costante delle Forze dell’Ordine nelle aree maggiormente frequentate dalla cittadinanza e dai turisti».
Sartori ha inoltre evidenziato che l’intervento ha consentito di ripristinare le condizioni di legalità nell’area occupata. Restano affidati agli accertamenti delle forze dell’ordine gli aspetti relativi all’aggressione dalla quale ha preso avvio l’attività di controllo.
(Immagine di copertina: Questura di Brescia)
