San Felice del Benaco, bomba a mano della Prima guerra mondiale ripescata con un magnete e fatta brillare

Una bomba a mano risalente alla Prima guerra mondiale è stata recuperata lunedì 31 agosto dalle acque del lago di Garda a San Felice del Benaco, lungo il litorale nella zona di via Magnolie. A trovarla è stato un appassionato di magnet fishing, impegnato nella ricerca di materiali ferrosi a pochi metri dalla riva. L’ordigno è stato successivamente identificato dagli artificieri e fatto brillare sul posto.

Dopo il ritrovamento è partita la segnalazione al 112. I Carabinieri di Salò hanno delimitato e interdetto l’area in attesa dell’arrivo degli specialisti del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.

Gli artificieri hanno raggiunto via Magnolie intorno alle 15. Gli accertamenti hanno permesso di identificare il residuato come una bomba a mano italiana modello Sipe della Prima guerra mondiale. Dopo le verifiche, gli specialisti hanno proceduto alla distruzione direttamente sul posto.

Ordigno bellico a San Felice del Benaco, nessuna evacuazione

L’intervento non ha reso necessaria l’evacuazione delle abitazioni e non sono state disposte chiusure stradali. Prima delle operazioni sono stati allontanati temporaneamente soltanto alcuni bagnanti presenti sulla spiaggia.

Il ritrovamento è avvenuto in una zona del litorale vicina al territorio di Salò. Proprio nell’area, circa due settimane prima, era stata recuperata un’altra munizione della Prima guerra mondiale: in quel caso si trattava di una granata d’artiglieria. Il Giornale di Brescia colloca i due ritrovamenti a circa 200 metri di distanza.

Il ritrovamento durante una ricerca con il magnete

L’uomo che ha dato l’allarme stava utilizzando un potente magnete per cercare materiali ferrosi nelle acque del Garda. L’ordigno è rimasto agganciato all’attrezzatura ed è stato così portato fuori dall’acqua. A quel punto sono stati allertati i Carabinieri, che hanno richiesto l’intervento degli artificieri dell’Esercito.

Le operazioni si sono concluse nel pomeriggio del 31 agosto con il brillamento della bomba. Non risultano, nelle informazioni disponibili, conseguenze per le persone né ulteriori provvedimenti sull’area dopo la conclusione dell’intervento.

 

(In copertina: La riva sulla quale è stato trovato l’ordigno bellico | ph. Bresciaoggi)