Cyberbullismo e adescamento online, la Polizia incontra 700 studenti a Brescia
La sicurezza in rete entra nelle aule dell’Istituto Olivieri Tartaglia di Brescia. Nei giorni scorsi, 700 studenti hanno incontrato gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato per affrontare alcuni dei rischi legati all’utilizzo di internet e dei social network, dal cyberbullismo all’adescamento online.
L’incontro ha aperto le attività che la Questura di Brescia porterà avanti nelle scuole durante il nuovo anno scolastico. Al centro non ci sono soltanto i pericoli della rete, ma anche la prevenzione del disagio giovanile, il rispetto nelle relazioni, la violenza di genere e la promozione della cultura della legalità.
Gli operatori hanno scelto il confronto diretto con i ragazzi, partendo anche da esempi concreti. Uno dei messaggi rivolti agli studenti riguarda la distanza, spesso soltanto apparente, tra ciò che avviene dietro uno schermo e la vita reale.
Cyberbullismo e adescamento online: i rischi spiegati agli studenti
Durante l’incontro all’Olivieri Tartaglia, la Polizia ha richiamato l’attenzione sulle condotte che possono esporre i più giovani a situazioni di rischio. Tra gli argomenti affrontati ci sono stati il cyberbullismo e l’adescamento online, ma anche le conseguenze che determinati comportamenti possono avere fuori dalla rete.
Un punto riguarda la percezione dell’anonimato. Gli operatori hanno spiegato agli studenti che dietro uno schermo non esiste una reale condizione di anonimato e che anche azioni compiute per gioco, oppure senza una piena consapevolezza delle conseguenze, possono assumere rilevanza penale.
Il confronto con i 700 ragazzi si inserisce in un percorso più ampio che toccherà anche la tutela della privacy e i rischi derivanti da un utilizzo non consapevole dell’intelligenza artificiale.
La Questura prevede inoltre iniziative nelle quali saranno gli stessi studenti ad assumere un ruolo attivo nei percorsi di prevenzione, attraverso incontri e momenti di confronto pensati per aumentare la consapevolezza delle conseguenze dei comportamenti dentro e fuori dalla rete.
Sartori: «La prevenzione inizia molto prima di un problema»
Sul ruolo della scuola e del dialogo con gli adolescenti è intervenuto il questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori.
«La prevenzione non inizia quando un ragazzo si trova già di fronte a un problema, ma molto prima: dalla conoscenza, dall’informazione e dalla possibilità di confrontarsi con adulti capaci di ascoltare e di fornire gli strumenti per affrontare anche le situazioni più complesse», ha sottolineato Sartori.
La presenza della Polizia nelle scuole, secondo il questore, permette di incontrare direttamente i giovani nei luoghi in cui crescono e di discutere temi entrati ormai nella loro quotidianità.
«La Rete offre grandi opportunità, ma può nascondere anche rischi che non sempre i ragazzi sono in grado di riconoscere», ha aggiunto Sartori, citando cyberbullismo, adescamento online, violazione della privacy e uso inconsapevole dell’intelligenza artificiale.
Il percorso della Polizia di Stato nelle scuole bresciane proseguirà durante l’anno scolastico con altre iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte agli studenti.
(Immagine di copertina: Questura di Brescia)
