Brescia, sequestrati oltre 580mila articoli insicuri e contraffatti: 286mila erano per la scuola
Oltre 580mila articoli privi dei requisiti minimi di sicurezza o con marchi contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Brescia durante una serie di controlli condotti in 17 esercizi commerciali ed empori non specializzati della provincia. Più di 286mila prodotti erano destinati all’uso scolastico e alla cancelleria.
L’operazione, comunicata dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle il 19 settembre, è stata organizzata in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico. I controlli hanno interessato diverse zone del Bresciano, tra cui i comuni di Brescia, Bagnolo Mella, Bedizzole, Breno, Lonato del Garda, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Ospitaletto, Provaglio d’Iseo e Rovato.
Tra il materiale scolastico sequestrato figurano quaderni, penne, matite, astucci, righelli e accessori da disegno.
Dai controlli della Guardia di Finanza oltre 580mila prodotti sequestrati
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, durante le verifiche sono emerse diverse violazioni del Codice del Consumo. In alcuni casi mancavano le indicazioni minime ed essenziali in lingua italiana oppure le informazioni sulla provenienza dei prodotti e sull’identità del produttore o dell’importatore.
Le irregolarità contestate riguardano anche l’assenza delle istruzioni o delle avvertenze d’uso e la mancata conformità alle prescrizioni generali di sicurezza previste per i beni immessi sul mercato.
Una parte distinta dell’attività ha riguardato la contraffazione. In due esercizi commerciali situati a Breno e Brescia, i finanzieri hanno sequestrato complessivamente circa 9.100 articoli che, secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, riportavano marchi contraffatti.
In relazione a questi accertamenti, due persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria competente per le ipotesi di reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle sedi competenti e resta ferma la presunzione di innocenza.
Sanzioni amministrative e segnalazioni alla Camera di Commercio
Sul fronte amministrativo, gli accertamenti si sono conclusi con contestazioni il cui importo complessivo, secondo i dati diffusi dalla Guardia di Finanza, è compreso tra un minimo di circa 9.300 euro e un massimo di circa 219mila euro.
I titolari delle attività risultate irregolari sono stati inoltre segnalati alla Camera di Commercio competente. Spetterà all’ente valutare l’adozione dei provvedimenti sanzionatori e l’eventuale emissione delle ordinanze di ingiunzione.
L’operazione ha coinvolto territori diversi della provincia, dalla città alla Bassa Bresciana, dal Garda alla Valcamonica e alla Franciacorta. L’attenzione dei controlli è stata concentrata in particolare sui prodotti destinati agli studenti e ai bambini, verificandone la rispondenza alle norme sulla sicurezza e sulle informazioni che devono accompagnare i beni messi in commercio.
(Immagine di copertina: Guardia di Finanza | Comando Provinciale di Brescia)
