Da Parigi a Bruxelles per la pace: 114 bresciani in viaggio tra memoria, sport ed Europa
Da Parigi a Bruxelles, 542 chilometri attraverso luoghi simbolo della storia europea per portare un messaggio di pace fino alle istituzioni comunitarie. Dal 5 al 9 settembre torna Per…corri la pace, il progetto promosso dalle Acli provinciali di Brescia e da Us Acli, giunto alla sedicesima edizione. Il gruppo sarà composto da 114 persone: 86 ciclisti, 13 runner e lo staff.
Nato nel 2011 in occasione del cinquantesimo anniversario della Marcia Perugia-Assisi, il progetto unisce attività sportiva, educazione alla pace e incontri sui territori. Negli anni ha raggiunto, tra gli altri, Ginevra, Sarajevo, Monaco di Baviera, Strasburgo, Roma, Vienna, la Sicilia, la Calabria e, nel 2025, Gorizia e Nova Gorica.
«Per…corri la pace è un progetto politico, culturale e civile, e prima ancora un’esperienza democratica», spiega Stefania Romano, presidente delle Acli bresciane. Al centro, aggiunge, c’è la capacità di «convivere nel disaccordo, di decidere insieme, di proteggere chi è più fragile, di dare forma a un futuro comune».
Il riferimento è anche al progetto europeo: «Il futuro comune era il sogno di chi fondò l’Unione Europea e continua ad essere il nostro sogno, anche se oggi potrebbe sembrare un miraggio lontano. Ma noi continuiamo a credere alla possibilità di un’Europa, e di un mondo, di pace, giustizia, rispetto, diritti e libertà».
Per…corri la pace 2026, da Parigi ai luoghi della memoria
La partenza è fissata per sabato 5 settembre. Dopo l’arrivo a Parigi, il programma prevede l’incontro con Mariachiara Prodi, segretaria generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, direttrice della Maison de l’Italie e presidente delle Acli Francia. Per i ciclisti il viaggio vero e proprio comincerà da Saint-Denis, con una prima tappa di 74 chilometri verso Compiègne.
Domenica 6 settembre arriverà la giornata più lunga: 180 chilometri da Compiègne a Roubaix. Il percorso toccherà anche il Carrefour de l’Arbre e terminerà al velodromo di Roubaix, due riferimenti della storia della Parigi-Roubaix.
Il 7 settembre il gruppo attraverserà Ypres e i campi delle Fiandre, luoghi segnati dalla Prima guerra mondiale, prima di raggiungere Bruges. Qui il percorso di riflessione comprenderà la storia dei beghinaggi e quella delle cosiddette “Mamas belgas”. La memoria delle guerre mondiali accompagnerà anche il passaggio lungo la costa del Mare del Nord.
Runner e ciclisti condivideranno temi e incontri, ma seguiranno tracciati e distanze differenti. Per chi correrà, il programma ufficiale indica tappe lungo la Senna a Parigi, da Péronne a Roubaix, dal Tyne Cot Cemetery di Zonnebeke a Bruges e infine da Beernem a Bruxelles.
L’arrivo a Bruxelles e gli incontri con le istituzioni europee
Martedì 8 settembre i ciclisti affronteranno altri 156 chilometri, passando da Gand e da alcuni dei luoghi più conosciuti del ciclismo fiammingo, tra cui Oude Kwaremont e Koppenberg, prima dell’arrivo a Bruxelles.
Nella capitale belga è programmato un incontro al Parlamento europeo con Marco Tarquinio, europarlamentare ed ex direttore di Avvenire. Il 9 settembre il gruppo incontrerà invece Monica Frassoni, già europarlamentare e presidente della European Alliance to Save Energy, prima della visita al Parlamentarium.
Nel percorso verso Bruxelles troverà spazio anche il ricordo della tragedia di Marcinelle, costata la vita a 262 minatori, 136 dei quali italiani.
«Alle istituzioni europee porteremo questa nostra convinzione: la pace è un orizzonte possibile, un obiettivo concreto e un impegno quotidiano da assumere insieme. Ancora», sottolinea Andrea Franchini, della segreteria delle Acli provinciali, richiamando lo stile che accompagna il progetto: «Lentius lento, profundius profondo, suavius dolce». Il riferimento riprende il pensiero di Alexander Langer che le Acli hanno scelto come uno degli elementi ispiratori dell’iniziativa.
La dimensione sportiva, quindi, non viene presentata come competizione. «Correre e pedalare incarnando un messaggio di pace significa intendere lo sport come comunicazione educativa», osserva Emilio Loda, presidente di Us Acli, sottolineando come al risultato vengano anteposte la qualità delle relazioni e l’esempio.
L’edizione 2026 terminerà mercoledì 9 settembre a Bruxelles. L’arrivo nella capitale europea rappresenterà l’ultima tappa di un viaggio che le Acli bresciane hanno costruito attorno a sport, memoria storica e confronto sul futuro dell’Europa. Il progetto, attivo dal 2011, prevede anche un percorso specifico rivolto agli studenti delle scuole superiori.
(In copertina:
Don Fabio Corazzina, Stefania Romano e Andrea Franchini durante la presentazione dell’edizione 2026 di Per…corri la pace.)
