Brescia Calcio, esercizio provvisorio dopo il fallimento: Cellino attende l’appello
Nuovo passaggio giudiziario nella vicenda del fallimento del Brescia Calcio. In attesa della decisione sul ricorso presentato da Massimo Cellino, la Corte d’appello ha consentito la prosecuzione temporanea dell’attività aziendale attraverso l’esercizio provvisorio, richiesto dal curatore Luigi Meleleo. L’udienza nella quale verrà deciso il merito dell’appello è fissata per il 21 ottobre 2026.
La decisione non equivale alla sospensione del fallimento dichiarato dal Tribunale di Brescia il 28 luglio. La società resta infatti all’interno della procedura di liquidazione giudiziale e sotto la gestione del curatore. Cellino, quindi, non torna alla guida del club. L’esercizio provvisorio permette invece di proseguire temporaneamente l’attività ritenuta utile e non pregiudizievole per i creditori.
La Procura generale aveva espresso parere favorevole all’accoglimento dell’istanza cautelare presentata dalla difesa. I legali dell’ex presidente puntano ora a ottenere in appello l’annullamento della decisione di primo grado e a riaprire la strada verso un concordato in continuità.
Il nodo dei contributi legati a Sandro Tonali
Uno degli elementi economici centrali della vicenda resta il contributo di solidarietà maturato attraverso i trasferimenti internazionali di Sandro Tonali, cresciuto nel settore giovanile biancazzurro.
Dopo l’apertura della liquidazione giudiziale sono entrati nelle casse della procedura 670mila euro relativi a una rata del contributo collegato al precedente trasferimento di Tonali dal Milan al Newcastle. Un’ulteriore tranche da circa 300mila euro è prevista a settembre.
Il tema aveva già assunto un peso decisivo nei mesi precedenti. La riattivazione della matricola 7810 del Brescia Calcio era stata infatti perseguita anche per preservare il diritto a incassare i crediti maturati e maturandi legati ai contributi di solidarietà di Tonali e di altri ex calciatori formati dal club.
Cellino continua dunque a puntare sulla disponibilità di nuova liquidità per sostenere una soluzione diversa dalla liquidazione definitiva. La partita giudiziaria, però, resta aperta e sarà la Corte d’appello a pronunciarsi il prossimo 21 ottobre.
Nel frattempo l’attività resta sotto il controllo del curatore. Secondo quanto riferito dal Giornale di Brescia, Cellino ha anche dichiarato di avere già a disposizione una squadra per partecipare a un campionato giovanile, possibilità che dovrà comunque svilupparsi nel quadro della procedura in corso.
(In copertina: Massimo Cellino | fanpage.it)
