Caro carburanti, prorogato al 5 settembre il taglio delle accise sul diesel
Il taglio delle accise sul diesel sarà prorogato fino al 5 settembre. Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata di mercoledì 26 agosto il decreto legge con le nuove misure contro il caro carburanti, confermando lo sconto di 17 centesimi al litro, Iva compresa, sul gasolio. La misura non riguarda invece la benzina.
Il provvedimento arriva nel giorno in cui i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli molto elevati. Secondo i dati richiamati da RaiNews sulla base dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina self sulla rete ordinaria è arrivato a 2,015 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto 2,136 euro.
Sulle autostrade si registrano valori ancora più alti. Sulla A22 del Brennero, tra il 24 e il 25 agosto, il cosiddetto Supreme Diesel ha raggiunto 3,159 euro al litro, mentre il gasolio ordinario è stato rilevato a 2,659 euro.
Lo sconto resta solo sul gasolio
La proroga approvata dal Governo mantiene dunque l’intervento soltanto sul diesel. Lo sconto fiscale è pari a 14 centesimi sull’accisa, che diventano circa 17 centesimi considerando anche l’Iva. La misura, secondo le ricostruzioni diffuse dopo il Consiglio dei ministri, vale circa 130 milioni di euro.
Il precedente intervento aveva mantenuto la riduzione fino al 26 agosto. Un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale aveva infatti rideterminato per il 25 e 26 agosto l’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante a 532,90 euro per mille litri.
Il nuovo decreto proroga inoltre fino al 5 settembre il credito d’imposta per le imprese dell’autotrasporto, altro settore direttamente esposto all’aumento dei costi dei carburanti.
Dopo il 5 settembre possibili aiuti legati al reddito
Quella appena approvata viene indicata come una misura transitoria. Per la fase successiva il Governo sta valutando interventi meno generalizzati e maggiormente indirizzati alle famiglie con redditi più bassi.
Secondo quanto riferito da fonti governative, l’obiettivo sarebbe passare da uno sconto applicato indistintamente a ogni litro di carburante a un sistema di sostegni selettivi sulla base del reddito. Non sono però ancora stati definiti criteri, soglie economiche, importi o modalità di accesso.
Resta aperto anche il confronto sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Palazzo Chigi sta spingendo perché l’eventuale intervento venga affrontato a livello europeo, in modo uniforme all’interno del mercato unico.
Per automobilisti e autotrasportatori, intanto, il dato certo è la nuova scadenza: lo sconto sul gasolio resterà in vigore fino al 5 settembre. Dopo quella data servirà un nuovo intervento, mentre i prezzi dei carburanti continueranno a essere monitorati.
