Brescia, respinto il reclamo del professor Manni: pensione dal 1° settembre
Il professor Franco Manni dovrà lasciare l’insegnamento dal 1° settembre. Il Tribunale di Brescia ha rigettato mercoledì 26 agosto il reclamo presentato dal docente di Storia e Filosofia del liceo Leonardo contro il suo collocamento a riposo per raggiunti limiti d’età.
La decisione conferma quanto stabilito il 21 luglio, quando era stato respinto il ricorso cautelare presentato dal professore contro il nuovo provvedimento del dirigente scolastico Massimo Cosentino. Manni ha raggiunto i 67 anni e aveva chiesto di poter proseguire il servizio, facendo riferimento alla possibilità introdotta dalla legge di Bilancio 2025 di trattenere alcuni dipendenti pubblici fino ai 70 anni.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, il collegio del Tribunale, composto dai giudici Elena Stefana, Alessia Busato e Natalia Pala, ha ribadito che quella prevista dalla normativa è una possibilità affidata alla valutazione dell’amministrazione e non un diritto soggettivo del lavoratore.
Una vicenda iniziata nell’autunno 2025
Il confronto tra il docente e l’istituto va avanti da diversi mesi. Nell’ottobre 2025 era stato disposto un primo collocamento a riposo. Manni aveva impugnato il provvedimento e, l’8 aprile 2026, il Tribunale del lavoro aveva annullato quella decisione, riconoscendo l’applicabilità anche al comparto scolastico della nuova disciplina sul possibile trattenimento in servizio.
La decisione non comportava però l’automatica permanenza del professore fino ai 70 anni. La posizione doveva essere nuovamente valutata dall’amministrazione scolastica.
Il dirigente del liceo Leonardo aveva quindi adottato un nuovo diniego. La scuola aveva ritenuto di non ricorrere alla possibilità del trattenimento in servizio e aveva motivato la scelta anche sulla base delle proprie esigenze organizzative.
Manni era tornato davanti al giudice. Il 21 luglio il secondo ricorso cautelare era stato respinto. In quella decisione era stato chiarito che la normativa attribuisce alle amministrazioni una facoltà, senza introdurre un obbligo a mantenere in servizio chi raggiunge il limite ordinario d’età.
Il flash mob degli ex studenti e il nuovo ricorso
La vicenda aveva nel frattempo mobilitato anche numerosi ex studenti. Il 17 agosto, davanti al liceo Leonardo di Brescia, era stato organizzato un flash mob per chiedere che il professore potesse continuare a insegnare.
Gli ex alunni, appartenenti a generazioni diverse, avevano sostenuto pubblicamente il valore del suo lavoro e contestato l’uscita dalla scuola legata al limite anagrafico.
Manni aveva quindi presentato reclamo contro il provvedimento di luglio. Tra gli argomenti richiamati figurava anche la sentenza numero 125 della Corte costituzionale del 14 luglio 2026, citata dal docente nel dibattito sulla rigidità dei limiti di età.
Il Tribunale di Brescia ha ora respinto anche quest’ultimo reclamo. Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni della decisione, i giudici hanno ritenuto legittima la discrezionalità esercitata dall’amministrazione scolastica nella scelta di non utilizzare il trattenimento in servizio.
Per Franco Manni, dunque, resta confermato il collocamento a riposo: dal 1° settembre 2026 non sarà più in servizio al liceo Leonardo.
(In copertina: Prof. Franco Manni | Orizzonte Scuola)
