Inflazione a Brescia, i prezzi non frenano: casa, energia e carburanti pesano ancora
A Brescia il costo della vita continua a salire. A luglio 2026 l’inflazione ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto a giugno e del 2,5% su base annua. Il dato tendenziale resta sotto il 2,8% nazionale, mentre l’incremento mensile risulta doppio rispetto alla media italiana.
Il confronto con dodici mesi prima, però, racconta soltanto una parte del fenomeno. I rincari di luglio si innestano infatti su prezzi che negli ultimi anni erano già cresciuti in modo consistente.
Lo evidenziano anche i dati elaborati dall’Ufficio statistica del Comune di Brescia sul periodo 2018-2024. In sei anni, le spese legate alla casa sono aumentate complessivamente del 31,6%, mentre quelle per gli alimentari hanno segnato un +20,4%.
La fase più intensa si è concentrata tra il 2021 e il 2024. In quel periodo le spese per l’abitazione sono cresciute del 29,2%, gli alimentari del 18,6% e l’indice generale dei prezzi del 14,3%.
Inflazione a Brescia, casa ed energia tra le voci che crescono di più
A luglio il capitolo che comprende abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili registra un aumento del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nel dettaglio, l’elettricità segna un +7,8% e il gas un +8,7%. Più ampio l’incremento complessivo dei beni energetici, che raggiunge il 12,8%.
Tra le voci che continuano a incidere sui bilanci familiari ci sono anche i carburanti. Rispetto a luglio dello scorso anno l’aumento indicato è del 12,5%. La benzina si mantiene inoltre attorno ai due euro al litro, contro una media di circa 1,62 euro nel 2021.
L’andamento dell’energia resta quindi uno degli elementi da seguire nei prossimi mesi, soprattutto per il peso diretto che bollette e carburanti hanno sulle spese quotidiane.
Alimentari, i rincari accumulati restano nel carrello
Sul fronte della spesa alimentare, il rallentamento dell’inflazione non cancella gli aumenti registrati negli anni precedenti.
Secondo lo studio comunale relativo al periodo 2018-2024, alcuni prodotti hanno segnato incrementi particolarmente significativi. Il prezzo dell’olio è quasi raddoppiato, quello del caffè è aumentato di oltre il 35% e il salmone del 25%. Per quest’ultimo prodotto viene indicato anche un ulteriore aumento del 4% negli ultimi due anni.
Il dato annuale del 2,5%, quindi, misura la velocità attuale con cui i prezzi stanno aumentando, ma non rappresenta un ritorno ai livelli precedenti alla fase di forte inflazione. Per le famiglie bresciane il peso maggiore continua a concentrarsi sulle spese difficilmente comprimibili: abitazione, energia, alimentari e mobilità.
(Immagine di copertina generata con AI)
