Zecche, l’allerta di ATS Brescia: come proteggersi durante passeggiate ed escursioni

Zecche, l’allerta di ATS Brescia: come proteggersi durante passeggiate ed escursioni
Zecche, l’allerta di ATS Brescia: come proteggersi durante passeggiate ed escursioni

Con l’estate aumentano passeggiate, escursioni e giornate trascorse tra boschi, prati e aree verdi. ATS Brescia richiama quindi l’attenzione sul rischio delle punture di zecca e sui comportamenti che possono ridurre la possibilità di contatto, sia per le persone sia per gli animali domestici.

Le zecche sono piccoli artropodi che possono trovarsi soprattutto in boschi, prati, giardini e zone ricche di vegetazione. Alcune possono trasmettere agenti responsabili di malattie infettive. Tra quelle che interessano l’uomo rientrano la malattia di Lyme e le rickettsiosi.

Le indicazioni diffuse dall’Agenzia trovano riscontro anche nelle raccomandazioni del Ministero della Salute. Per la malattia di Lyme, ad esempio, il Ministero ricorda che la trasmissione avviene attraverso il morso di zecche infette. Questi artropodi possono essere presenti anche nei prati e nei parchi delle aree urbane.

Come prevenire le punture di zecca

La prima difesa è ridurre le possibilità che una zecca raggiunga la pelle. Durante passeggiate ed escursioni, soprattutto nelle zone con vegetazione, il Ministero raccomanda l’utilizzo di repellenti cutanei sulle parti esposte. Sono indicati anche indumenti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, da infilare nei calzettoni o negli scarponi.

Al ritorno è importante controllare accuratamente il corpo. L’ispezione consente di individuare rapidamente eventuali zecche attaccate alla pelle, prestando particolare attenzione alle zone più morbide e a quelle coperte da peli o capelli.

Il controllo riguarda anche gli animali da compagnia. ATS Brescia raccomanda di verificare l’eventuale presenza di zecche su cani e gatti dopo passeggiate ed escursioni. Per la prevenzione vanno utilizzati prodotti protettivi indicati dal veterinario.

Cosa fare se si trova una zecca sulla pelle

Se una zecca è già attaccata, è importante rimuoverla correttamente. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, bisogna utilizzare una pinzetta a punta fine o uno degli strumenti specifici disponibili in commercio. La zecca va afferrata il più vicino possibile alla cute e rimossa delicatamente, evitando di schiacciarne il corpo. Successivamente occorre disinfettare la zona interessata.

Sono invece da evitare rimedi come alcol, benzina, acetone, ammoniaca, oli, grassi oppure fonti di calore. Questi sistemi possono provocare una reazione della zecca e aumentare il rischio legato alla possibile trasmissione di materiale infetto.

Dopo una puntura è opportuno prestare attenzione alle proprie condizioni. Il Ministero indica, per la malattia di Lyme, un periodo di osservazione di 30 giorni, con particolare attenzione alla comparsa di una lesione cutanea nella zona della puntura o di febbre superiore ai 38 gradi. In presenza di malessere o reazioni cutanee insolite è indicato rivolgersi al medico.

L’invito di ATS Brescia è quindi a non rinunciare alle attività all’aperto, ma ad affrontarle con alcune precauzioni: abbigliamento adeguato, controlli al rientro e attenzione anche agli animali domestici. Semplici comportamenti che diventano particolarmente importanti nei mesi in cui aumentano le occasioni per frequentare boschi, sentieri, prati e altre aree verdi.

 

(Immagine di copertina generata con AI)