Banche, nel Bresciano chiusi altri 16 sportelli in sei mesi: 40 Comuni senza filiali

La rete bancaria continua a ridursi nel Bresciano. Nei primi sei mesi del 2026 hanno chiuso altri 16 sportelli, facendo scendere da 610 a 594 il numero delle filiali presenti in provincia. Rispetto alla fine del 2020, quando erano 724, il territorio ne ha perse 130. È quanto emerge dai dati al 30 giugno elaborati dall’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl.

Il fenomeno riguarda direttamente anche l’accesso ai servizi. Sono 40 i Comuni bresciani rimasti senza alcuno sportello bancario, mentre 66 possono contare su una sola filiale. Nei centri completamente privi di banche risiedono 45.700 persone e hanno sede 3.618 aziende. Per effettuare un’operazione bancaria in presenza, senza ricorrere necessariamente ai servizi online, devono quindi spostarsi in un altro Comune.

Nel Bresciano 130 sportelli bancari in meno rispetto al 2020

I dati mostrano una contrazione progressiva della rete fisica. Alla fine del 2020 gli sportelli bancari in provincia di Brescia erano 724. Nel dicembre 2024 erano scesi a 630, un anno dopo a 610 e a giugno 2026 sono diventati 594. La riduzione registrata nel Bresciano rispetto al 2020 è del 17,9%.

È cresciuto, parallelamente, il numero dei territori nei quali la presenza bancaria è scomparsa o si è ridotta a una sola filiale. Nel dicembre 2021 i Comuni senza sportelli erano 29 e quelli con una sola banca 56. Alla fine del 2024 erano diventati rispettivamente 37 e 64. Nel 2025 i Comuni senza filiali sono saliti a 40 e quelli con un solo sportello a 66, valori rimasti invariati a giugno 2026.

Nei 66 Comuni serviti da un’unica filiale vivono complessivamente circa 175.400 persone e operano 13.717 aziende. Il dato fotografa quindi una riduzione del servizio che interessa anche centri con diverse migliaia di abitanti.

Da San Felice del Benaco a Ome, i Comuni senza banca

Tra i centri più popolosi completamente privi di uno sportello bancario, First Cisl segnala San Felice del Benaco, con 3.465 abitanti, Ome, con 3.152, Serle, con 3.060, e Polpenazze del Garda, con 2.705. Nell’elenco figurano anche Muscoline, Berzo Inferiore e Brandico.

Ci sono poi Comuni più grandi nei quali è rimasta una sola filiale. Pontoglio, con 6.902 abitanti, precede Castelcovati con 6.785, Torbole Casaglia con 6.401 e Poncarale con 5.161. Seguono Paratico, Cellatica e Piancogno, tutti con popolazioni comprese tra circa 4.700 e 4.900 residenti.

La riduzione degli sportelli si accompagna anche a quella dell’occupazione bancaria. Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del settore in provincia di Brescia erano 5.137, contro i 5.265 dell’anno precedente, con un calo del 2,5%. Nel 2020 erano 6.147: in cinque anni la diminuzione indicata da First Cisl è quindi del 16,4%.

A livello nazionale, nei primi sei mesi del 2026 sono stati chiusi 126 sportelli e al 30 giugno ne risultavano operativi 19.016. Il documento First Cisl presenta tuttavia valori non coincidenti sul dato nazionale di partenza del 2020 tra testo e tabella; per questo il confronto percentuale nazionale di lungo periodo non viene utilizzato.

La fotografia provinciale è invece univoca: 594 sportelli bancari ancora operativi, 40 Comuni senza alcuna filiale e altri 66 con una sola banca. Per 45.700 bresciani l’accesso a un servizio bancario in presenza comporta ormai uno spostamento fuori dal proprio Comune.

(Immagine di copertina generata con AI)