Trenord, il treno in Lombardia genera un valore da 3,26 miliardi

Il servizio ferroviario di Trenord ha generato nel 2025 un valore complessivo di 3,26 miliardi di euro per la Lombardia e le province limitrofe raggiunte dai collegamenti regionali. Il dato, calcolato attraverso il modello “True Value” sviluppato da KPMG, è cresciuto del 7% rispetto all’anno precedente.

La valutazione non misura soltanto l’attività economica dell’azienda. Considera anche gli effetti prodotti sulla vita delle persone, sull’ambiente, sull’occupazione, sul turismo e sulla mobilità. La componente più rilevante è quella sociale, pari a 2,25 miliardi di euro e al 69% del valore complessivo.

Nel 2025 Trenord ha registrato 205 milioni di passeggeri, il 2% in più rispetto al 2024. Il servizio ha assicurato mediamente oltre 2.350 corse nei giorni feriali. Da dicembre, con l’introduzione del nuovo orario, l’offerta è salita a circa 2.400 collegamenti quotidiani.

Il valore sociale del treno in Lombardia

Tra gli elementi considerati dal modello figura la disponibilità del servizio ferroviario, che consente ogni giorno gli spostamenti per lavoro, studio, turismo e altre necessità personali.

Secondo il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Trenord, durante l’anno 11 milioni di passeggeri hanno utilizzato il treno per raggiungere località turistiche. La spesa collegata a questi viaggi avrebbe generato un valore stimato in 323 milioni di euro. Altri 5,6 milioni di viaggiatori hanno raggiunto in treno l’aeroporto di Malpensa, producendo una ricaduta calcolata in 225 milioni di euro per le attività commerciali dello scalo.

Il rapporto quantifica anche il risparmio legato al mancato utilizzo dell’automobile. Per ogni chilometro percorso in treno, il beneficio economico per il passeggero viene stimato in 25 centesimi.

Nella dimensione sociale rientrano inoltre la riduzione del traffico e degli incidenti stradali, le collaborazioni con realtà culturali e organizzatori di eventi e le 465mila ore di formazione destinate ai dipendenti.

Oltre un miliardo di impatto economico

Gli impatti economici diretti e indiretti hanno superato complessivamente il miliardo di euro. Il calcolo comprende l’attività operativa di Trenord, il valore generato verso i fornitori e la spesa sostenuta grazie al reddito dei lavoratori.

Alla fine del 2025 l’azienda contava 4.958 dipendenti, lo 0,7% in più rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’anno sono state assunte 195 persone, tra cui 118 macchinisti e capitreno.

Il Bilancio di Sostenibilità riferisce anche l’adozione di una politica contro violenze e molestie sul luogo di lavoro, l’introduzione della consigliera di fiducia e l’approvazione di un nuovo Codice etico. Il documento affronta anche i temi dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e della responsabilità digitale.

Evitati 2,8 miliardi di chilometri in automobile

Sul piano ambientale, l’utilizzo dei treni Trenord avrebbe evitato 2,8 miliardi di chilometri percorsi in automobile e l’emissione di circa 275mila tonnellate di anidride carbonica. Quest’ultima quantità viene paragonata alle emissioni prodotte in un anno da circa 59mila persone.

Nel 2025 si è inoltre concluso il piano di rinnovo della flotta, con l’entrata in servizio complessiva di 214 nuovi convogli: 123 Caravaggio, 61 Donizetti e 30 Colleoni. I nuovi mezzi sono stati progettati per migliorare accessibilità, sicurezza, comfort ed efficienza energetica.

Tutte le sedi aziendali, compresi impianti di manutenzione, biglietterie e locali destinati al personale, risultano alimentate con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Le emissioni aziendali di anidride carbonica sono diminuite del 13% rispetto al 2024.

Trenord ha proseguito anche il progetto “Energy Meter”, che misura i consumi elettrici dei convogli e l’energia restituita alla rete durante la frenata. I dati vengono utilizzati per individuare ulteriori interventi di risparmio e sviluppare indicazioni di guida più efficiente per macchinisti e manovratori.

 

(Immagine di copertina: Trenord | Ufficio Stampa)