Musei d’impresa, 350mila euro a sette progetti della provincia di Brescia

Sette progetti bresciani dedicati alla conservazione e alla valorizzazione della memoria industriale riceveranno complessivamente 350mila euro dalla Regione Lombardia. Ogni iniziativa ammessa al Bando Musei d’impresa 2026 otterrà un contributo di 50mila euro.

I finanziamenti riguardano l’Archivio storico digitale di Feralpi Group, il Museo Bellavista Franciacorta, il Museo Ciocca, il Museo del caviale di Agro Ittica Lombarda, il Museo della lavorazione del legno Marinoni, il Museo storico della Saccheria Franceschetti e il progetto “Porta Progettazione Macchine 1958”.

La graduatoria regionale, approvata con decreto il 22 luglio, comprende 49 progetti ammessi. Le domande finanziate in provincia di Brescia rappresentano settori differenti: siderurgia, vitivinicoltura, tessile, produzione alimentare, lavorazione del legno, imballaggi e costruzione di macchine industriali.

I sette musei d’impresa finanziati nel Bresciano

Tra i progetti ammessi figura l’Archivio storico digitale di Feralpi Group, presentato da Feralpi Siderurgica. Il contributo servirà a sostenere un percorso dedicato alla documentazione della storia aziendale.

Società Agricola Bellavista riceverà invece il finanziamento per il Museo Bellavista Franciacorta. Nell’elenco regionale compare anche il Museo Ciocca, denominato “Fabbrica, territorio, filiera”, promosso da Ciocca Spa.

Agro Ittica Lombarda ha ottenuto il contributo per il Museo del caviale, mentre Marinoni Srl svilupperà il Museo della lavorazione del legno. Gli altri finanziamenti riguardano il Museo storico della Saccheria Franceschetti e “Porta Progettazione Macchine 1958”, presentato da Porta Solutions.

La graduatoria ufficiale conferma per ciascuna delle sette realtà un contributo richiesto di 50mila euro.

Il bando regionale sostiene 49 iniziative

A livello lombardo, il Bando Musei d’impresa 2026 ha ammesso 49 progetti. Altre tre proposte sottoposte alla valutazione tecnica non hanno raggiunto il punteggio necessario, mentre sei domande non avevano superato l’istruttoria formale.

Il consigliere regionale Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste, ha evidenziato il valore storico ed economico dell’iniziativa. Secondo Massardi, i musei d’impresa permettono di conservare le esperienze di imprenditori, lavoratori e famiglie che hanno contribuito alla crescita produttiva del territorio.

Il provvedimento regionale prevede che il riconoscimento formale di Museo d’impresa e l’iscrizione nell’apposito elenco avvengano dopo la conclusione positiva della rendicontazione.

Per le sette aziende bresciane si apre quindi la fase di attuazione dei rispettivi progetti. Tempi, modalità di apertura al pubblico e caratteristiche dei percorsi museali dipenderanno dai programmi sviluppati dalle singole realtà.

 

(Immagine di copertina: Storia | Feralpi Group)