Agricoltura, nuovi fondi dalla Regione: oltre 9 milioni annunciati per le imprese bresciane
Nuove risorse regionali per le aziende agricole e zootecniche che hanno investito su ambiente, risparmio idrico e benessere animale. Regione Lombardia ha destinato altri 32 milioni di euro allo scorrimento della graduatoria dell’intervento SRD02 della Politica agricola comune, consentendo di finanziare progetti che erano risultati ammissibili ma inizialmente esclusi per esaurimento delle risorse.
Per la provincia di Brescia, il consigliere regionale Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste, indica risorse per oltre 9 milioni e 56mila euro.
L’intervento SRD02 sostiene investimenti produttivi agricoli finalizzati al miglioramento delle prestazioni climatico-ambientali delle aziende e del benessere animale negli allevamenti. Tra gli ambiti previsti figurano anche la tutela delle risorse naturali e l’efficienza dei sistemi irrigui.
«Il nuovo stanziamento per complessivi 32 milioni di euro consente oggi di far scorrere interamente la graduatoria», afferma Massardi. Secondo il consigliere regionale, le risorse permettono di sostenere altri progetti destinati soprattutto alle performance climatico-ambientali, al risparmio idrico e al benessere animale.
Fondi SRD02, gli interventi indicati per il Bresciano
Nel dettaglio diffuso da Massardi compaiono 27 imprese e aziende agricole bresciane, suddivise tra comparto suinicolo e altri comparti.
Per il suinicolo sono indicate dodici realtà. Si trovano a Roccafranca, Bagnolo Mella, Leno, Lograto, Quinzano d’Oglio, Corzano, Brescia, Manerbio e Comezzano-Cizzago.
Tra gli importi riportati figurano oltre 1,108 milioni di euro per Campiotti Vincenzo ed Emanuele di Roccafranca, circa 985mila euro per l’azienda agricola G di Sisti Angelo di Lograto, oltre 779mila euro per Agripig di Manerbio e più di 714mila euro per la società agricola Fenilnuovo dei fratelli Vitari di Comezzano-Cizzago.
Negli altri comparti l’elenco comprende quindici beneficiari. Le aziende indicate hanno sede a Corzano, Gottolengo, Muscoline, Ghedi, Berlingo, Verolavecchia, Quinzano d’Oglio, Isorella, Calvisano, Brescia, Borgosatollo, Montirone, Verolanuova e Rodengo Saiano.
L’importo singolo più elevato riportato in questa parte dell’elenco è quello destinato a Benedetti Ivan e Mauro società agricola di Corzano: 1.856.820 euro. Il dato trova riscontro anche in un precedente atto regionale relativo alle domande SRD02 non finanziate, nel quale la stessa impresa figurava con un contributo ammissibile dello stesso importo.
Una discrepanza tra il totale annunciato e gli importi dell’elenco
Sul dato complessivo per Brescia emerge però un elemento che richiede cautela. Il comunicato di Massardi quantifica lo stanziamento provinciale in oltre 9 milioni e 56mila euro, mentre la somma matematica dei 27 importi riportati nello stesso testo supera gli 11,16 milioni di euro.
I due valori, quindi, non coincidono. Non essendo disponibile nel materiale fornito una spiegazione della differenza, non è corretto ricondurla autonomamente a esclusioni, differenti tipologie di spesa o altre ragioni tecniche. Il dato di oltre 9,056 milioni resta pertanto quello dichiarato da Massardi, mentre l’elenco allegato presenta un totale aritmetico superiore.
La misura regionale di riferimento rientra nel Piano strategico nazionale della PAC 2023-2027. Il bando SRD02 per le azioni A, B e D disponeva inizialmente di una dotazione di 61 milioni di euro ed era rivolto a imprenditori agricoli e società agricole. I contributi previsti possono variare in relazione alla tipologia e alla localizzazione dell’impresa.
«Si tratta di un sostegno che, investendo sulla salute degli animali e la biosicurezza, conferma sostenibilità e tracciabilità della nostra filiera produttiva, rafforzandone l’efficienza, la qualità e la competitività», aggiunge Massardi.
Il presidente della Commissione Agricoltura regionale definisce infine il provvedimento «un segnale concreto di attenzione al territorio» e uno stimolo alla modernizzazione delle imprese agricole e zootecniche.
(Immagine di copertina: Regione Lombardia)
