Carpenedolo, il brasaröl diventa De.Co.: presentato alla Fiera di San Bartolomeo

Carpenedolo aggiunge un terzo prodotto alla propria tradizione gastronomica tutelata. Il brasaröl, il salame alla brace legato alla cucina contadina locale, ha ottenuto la Denominazione Comunale di Origine, De.Co., affiancandosi al Malfatto e alla Torta Secca. La specialità è stata presentata venerdì 21 agosto durante l’inaugurazione della 55ª Fiera di San Bartolomeo – Sagra del Malfatto, aperta fino a lunedì 24 agosto.

La serata inaugurale è stata presentata da Luca Riva, direttore di Radio Bruno Brescia e Radio Bruno Lombardia, e ha segnato anche il debutto pubblico del nuovo prodotto riconosciuto dal Comune.

Il percorso verso la De.Co. era stato completato nelle settimane precedenti dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Luca Franzoni. Il riconoscimento nasce dal lavoro della Commissione De.Co., composta da rappresentanti della maggioranza, dell’opposizione consiliare e da componenti civici. La commissione ha approfondito la storia culinaria del territorio con il supporto di esperti locali.

Il brasaröl di Carpenedolo, dalla cucina contadina alla De.Co.

Il brasaröl di Carpenedolo è un salame di carne suina preparato per essere cotto alla brace. La ricetta appartiene alla tradizione rurale del paese e richiama una consuetudine documentata anche nella cucina della pianura bresciana, dove il salame fresco veniva arrostito sulla graticola.

Il disciplinare approvato con la De.Co. stabilisce caratteristiche precise. Il prodotto deve essere realizzato con carne 100% suina, avere una stagionatura compresa tra cinque e dieci giorni e una macinatura tra gli 8 e i 10 millimetri. La preparazione prevede sale, noce moscata, pepe, chiodi di garofano, cannella e vino rosso fermo aromatizzato con aglio. Il grasso non deve superare il 30% e per l’insaccatura è previsto l’utilizzo di budello naturale.

La cottura avviene su entrambi i lati fino a ottenere la colorazione prevista dalla preparazione tradizionale. Il salame viene quindi tagliato verticalmente e servito in porzioni, accompagnato secondo il disciplinare da polenta abbrustolita e radicchio verde del territorio.

Tre prodotti De.Co. per raccontare la cucina di Carpenedolo

Con l’ingresso del brasaröl, salgono a tre le specialità riconosciute dal Comune. Il percorso era iniziato nel 2014 con il Malfatto e la Torta Secca, due preparazioni già inserite nel sistema locale di tutela e valorizzazione.

La scelta di presentare ufficialmente il nuovo riconoscimento durante la Fiera di San Bartolomeo lega così il brasaröl a una delle manifestazioni storiche di Carpenedolo. L’edizione numero 55, organizzata dalla Pro Loco con il Comune, si svolge dal 21 al 24 agosto nel centro storico e comprende anche la tradizionale Sagra del Malfatto.

Per Carpenedolo la De.Co. non rappresenta una certificazione europea di qualità, ma uno strumento comunale attraverso il quale identificare e conservare ricette, preparazioni e tradizioni considerate espressione della storia della comunità. Nel caso del brasaröl, il disciplinare fissa ora gli elementi che ne definiscono la preparazione tradizionale.

(Immagine di copertina: Radio Bruno Brescia)