Bagnolo Mella, il restauro interno del Santuario della Stella attende le autorizzazioni
Il progetto per il restauro interno del Santuario della Stella di Bagnolo Mella è pronto, ma l’apertura del cantiere dipende ancora dalle autorizzazioni della Soprintendenza e della Curia di Brescia. La documentazione è stata consegnata dopo il completamento del progetto curato dall’architetto Paola Platto.
L’intervento riguarderà l’apparato decorativo della chiesa, segnato dal trascorrere del tempo, dalle vecchie infiltrazioni d’acqua e dagli effetti prodotti dal precedente impianto di riscaldamento. Le condizioni più delicate interessano il presbiterio, l’arco trionfale, la navata e la controfacciata.
Il nuovo cantiere completerà il percorso avviato con il recupero dell’esterno del santuario. Quella prima fase si era conclusa con l’inaugurazione dell’8 dicembre 2024.
«Abbiamo dovuto aspettare tutte le autorizzazioni previste dalle leggi», spiega il parroco don Faustino Pari. L’auspicio della parrocchia è che la procedura amministrativa possa chiudersi in tempi brevi, consentendo di intervenire su un interno che presenta, secondo il sacerdote, condizioni di degrado avanzato.
Il restauro interno del Santuario della Stella partirà dal presbiterio
I lavori saranno affidati ancora al restauratore bresciano Leonardo Gatti e al suo gruppo di lavoro, già impegnati nel recupero esterno dell’edificio religioso.
L’intervento partirà dalla zona del presbiterio e raggiungerà l’arco trionfale. In seguito il cantiere si sposterà nella navata e sulla controfacciata, dove sono visibili i danni attribuiti alle precedenti infiltrazioni e all’umidità di risalita.
Secondo Gatti, le campionature eseguite prima della progettazione hanno confermato lo stato di sofferenza delle decorazioni. Su ampie parti delle superfici è presente anche una patina scura, formata dallo sporco accumulato nel tempo, che rende difficile distinguere le tinte originarie.
«Il ricco e complesso apparato decorativo ha subito gravi danni», afferma il restauratore. Il recupero dovrà quindi rimuovere, dove possibile, le alterazioni e riportare alla lettura i colori, senza compromettere i materiali storici.
Le infiltrazioni provenienti dal tetto appartengono al passato, precisa il professionista, poiché la copertura è già stata restaurata. Restano però gli effetti lasciati nel tempo dall’acqua e dall’umidità sulle decorazioni interne.
Risorse da trovare per completare il recupero della chiesa
Accanto alle autorizzazioni resta aperto il tema economico. La parrocchia non ha comunicato il costo complessivo previsto per i lavori, ma don Faustino Pari ha definito impegnativa la sfida finanziaria necessaria per completare il restauro.
Per sostenere il progetto, la comunità parrocchiale conta sul contributo dei fedeli, degli imprenditori locali e delle persone interessate alla tutela dell’arte sacra. Al momento non sono state indicate modalità operative, coordinate o scadenze per eventuali donazioni.
Il Santuario della Beata Vergine Maria rappresenta da secoli un riferimento religioso per Bagnolo Mella. La sua storia è legata alla memoria dell’apparizione della Madonna a Caterina Dell’Olmo, tradizionalmente collocata il 10 luglio 1491.
L’avvio effettivo del cantiere resta ora subordinato ai nulla osta degli uffici competenti. Una volta ottenute le autorizzazioni, potrà essere definito anche il calendario operativo del restauro.
