Brescia, pareggio all’ultimo respiro
Solo le unghie del portiere hanno negato (al 97’) una meritata vittoria all’Union
Più che una partita, quella di ieri sera sembrava uno spot contro l’onicofagia. Perché il portiere del Novara, Elia Boseggia, ha dimostrato a tutti cosa si può fare quando non ci mangiamo le unghie. Ridurre tutto a quelle sarebbe eccessivo, certo, ma sotto quelle unghie la “scientifica del calcio” troverebbe sicuramente i due punti strappati all’Union Brescia.
Difficile non sorridere davanti alla sua rivincita: la settimana di Boseggia sembra uscita da un docufilm sportivo. Dopo la “notte più buia” con la Pro Vercelli, ecco la resurrezione. Contro un avversario più quotato, il portiere classe 2004 ha vissuto la sua serata da protagonista assoluto, tanto da strappare a Cristiano Tognoli, voce esperta della categoria, un sonoro: «Ca**o, ma para proprio tutto quello lì!».
Stoica la prova del Novara, che per oltre un’ora ha giocato in dieci uomini e si è visto raggiungere soltanto al 96’, quando ormai molti tifosi di casa avevano già abbandonato gli spalti, rassegnati a un Boseggia in versione Toldo-Euro2000.
L’Union Brescia ha creato molto, soprattutto nel primo tempo, e ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo. Il pareggio per 1-1 rallenta la corsa alla vetta, ma non ridimensiona affatto le ambizioni: semmai le conferma e le rafforza.
A cura di: Fabio Mansueto
Fotografia: Union Brescia
