A Monte Isola nasce il primo Vigneto Armonico: tra le viti musica a 432 Hz, sostenibilità e innovazione
Musica, natura, viticoltura sostenibile e tecnologia si incontrano tra i filari di Monte Isola. La Cantina Montenellago inaugura il Vigneto Armonico, un progetto sperimentale che punta a mettere in relazione il lavoro agricolo con l’ambiente sonoro e il benessere, attraverso l’utilizzo della tecnologia vibrazionale MAMI VOiCE.
L’inaugurazione è in programma sabato 3 ottobre, nella tenuta Carzegn, a Sinchignano di Monte Isola. All’appuntamento sono attesi giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, operatori turistici e cittadini, che potranno visitare il vigneto e conoscere da vicino il progetto sviluppato dalla cantina guidata da Massimo Bonardi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso intrapreso da Montenellago dopo il debutto del rosato prodotto sull’isola e il recupero della tradizione vitivinicola della famiglia Bonardi. Un progetto che punta a valorizzare il paesaggio agricolo di Monte Isola unendo tradizione e sperimentazione.
Musica tra i filari a 432 Hz
Il cuore del progetto è rappresentato da alcuni totem armonici in legno installati tra i filari. I dispositivi diffondono musica e armonie accordate sulla frequenza di 432 Hz, creando un ambiente sonoro continuo e a bassa intensità.
L’idea nasce dalla collaborazione tra Massimo Bonardi e l’architetto Alfredo Bigogno, ideatore del sistema MAMI VOiCE. Secondo la filosofia del progetto, le vibrazioni sonore possono essere utilizzate come elemento di un’esperienza immersiva capace di mettere in relazione persone, ambiente e organismi viventi.
Il sistema non viene presentato dalla cantina come una sostituzione delle normali pratiche agricole, ma come una sperimentazione sul rapporto tra ambiente sonoro, sviluppo vegetativo e qualità della produzione.
Un precedente importante per MAMI VOiCE arriva dal settore sanitario: un totem armonico è stato infatti installato nello spazio relax destinato ai genitori della Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione Poliambulanza di Brescia, grazie al contributo di Fondazione Mediolanum.
Un progetto che parte dalla cura dei neonati
MAMI VOiCE nasce proprio da un’idea legata alla neonatologia. Il sistema sviluppato da Bigogno registra la voce dei genitori e la converte in stimoli vibrazionali che possono essere trasmessi attraverso appositi dispositivi.
L’obiettivo iniziale era creare un collegamento sensoriale tra genitori e neonati prematuri durante il ricovero. Da questa esperienza è nata successivamente la domanda alla base dell’estensione del progetto al mondo vegetale: se le vibrazioni possono essere utilizzate in un contesto dedicato al benessere umano, possono essere sperimentate anche sulle piante?
È da questo interrogativo che prende forma il Vigneto Armonico di Monte Isola.
Una vigna sostenibile sul lago d’Iseo
Il progetto si inserisce in una realtà agricola già caratterizzata da una particolare attenzione alla sostenibilità. Montenellago utilizza infatti vitigni PIWI, varietà naturalmente resistenti alle principali malattie fungine della vite e che, proprio per le loro caratteristiche, possono consentire una riduzione dei trattamenti fitosanitari.
Da circa due anni nella tenuta è stato introdotto anche il Souvignier Gris, varietà PIWI sviluppata in Germania e caratterizzata da una particolare resistenza a peronospora e oidio.
Il vigneto si trova a circa 250 metri di quota, immerso nel paesaggio di Monte Isola tra lago, uliveti e boschi. Una posizione che rende il progetto particolarmente legato al territorio e alla sua identità agricola. Un precedente reportage del Giornale di Brescia aveva raccontato proprio la particolarità della vigna Montenellago e l’utilizzo della musica a 432 Hz attraverso MAMI VOiCE.
«Agricoltura, cultura e comunità»
Per Massimo Bonardi, fondatore della Cantina Montenellago, il Vigneto Armonico vuole essere qualcosa di più di un luogo dedicato alla produzione.
«Vogliamo che questo luogo sia un punto di incontro tra agricoltura, cultura e comunità», spiega Bonardi. «Monte Isola possiede un patrimonio naturale e umano straordinario. Come ripeto spesso è “il posto più bello del mondo”, il nostro obiettivo è valorizzarlo attraverso progetti che sappiano coniugare tradizione, innovazione e rispetto per il territorio».
La volontà è quindi quella di trasformare il vigneto anche in uno spazio aperto a iniziative culturali ed esperienziali: degustazioni, concerti acustici, incontri, conferenze, presentazioni di libri e appuntamenti dedicati al benessere.
La Cantina Montenellago ha già sperimentato attività di questo tipo durante l’estate, con appuntamenti tra i filari dedicati alla degustazione e all’osservazione del cielo.
Il legame con i “Luoghi del Belsentire”
L’inaugurazione gode del patrocinio del Comune di Monte Isola e dell’associazione “Luoghi del Belsentire”, realtà che promuove la valorizzazione dei luoghi anche attraverso le loro caratteristiche acustiche.
L’idea è riportare l’attenzione sul rapporto tra suono e territorio, recuperando esperienze definite “situate”, nelle quali il paesaggio sonoro diventa parte integrante dell’esperienza di un luogo.
In questa prospettiva, il Vigneto Armonico non viene pensato soltanto come una coltivazione, ma come uno spazio nel quale osservare, ascoltare e vivere il paesaggio di Monte Isola.
Il programma dell’inaugurazione
La mattinata di sabato 3 ottobre prevede la presentazione del progetto, una visita guidata tra i filari e un approfondimento sulla filosofia MAMI VOiCE insieme all’architetto Alfredo Bigogno.
Non mancherà naturalmente la degustazione dei prodotti della cantina. Al centro ci saranno il rosato Montenellago, ottenuto da uve PIWI Prior coltivate sull’isola, e il Drugolio, olio extravergine di oliva prodotto con le olive degli uliveti della tenuta.
L’appuntamento sarà anche l’occasione per raccontare il percorso di una cantina nata con l’obiettivo di recuperare una tradizione agricola familiare e reinterpretarla attraverso tecnologie e pratiche contemporanee.
Una sperimentazione tra natura e innovazione
Il Vigneto Armonico rappresenta dunque un progetto particolare nel panorama vitivinicolo locale: da una parte la riscoperta della coltivazione della vite a Monte Isola, dall’altra l’introduzione di una tecnologia sonora normalmente associata a un diverso ambito di applicazione.
La relazione tra vibrazioni sonore e sviluppo delle piante resta un ambito di sperimentazione, e le affermazioni sugli effetti biologici non vanno confuse con risultati scientifici generalizzabili. Il progetto Montenellago nasce proprio con l’intento di osservare questa relazione direttamente sul campo.
In un territorio nel quale il vino sta tornando a occupare uno spazio sempre più riconoscibile, l’iniziativa aggiunge quindi un elemento ulteriore: trasformare una vigna in un luogo dove produzione agricola, paesaggio, musica e cultura possano convivere.
E a Monte Isola, tra il lago e i filari, la vendemmia ora ha anche una colonna sonora.
