Collio, 14 bocconi avvelenati nei prati del Maniva: l’unità cinofila bonifica l’area
Quattordici bocconi di carne contenenti veleno sono stati individuati e rimossi nei prati del Maniva, nel territorio comunale di Collio, in località Botticini. La bonifica è stata effettuata dall’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia con l’intervento del cane Sole, specializzato nella ricerca di esche avvelenate.
I controlli sono scattati dopo la segnalazione della morte di un cane da caccia che, alcuni giorni prima, si trovava nella zona insieme al proprietario. In base alle informazioni disponibili, il decesso sarebbe riconducibile a un avvelenamento.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Provinciale. Sole, affiancato dal suo conduttore, il vicecommissario Paolo Tavelli, ha perlustrato l’area insieme agli altri operatori.
Quattordici esche avvelenate individuate nei prati del Maniva
L’attività di ricerca ha portato al ritrovamento di 14 bocconi di carne contenenti veleno, successivamente rimossi. La presenza delle esche rappresentava un rischio per gli animali domestici e da lavoro che frequentano la zona, oltre che per la fauna selvatica.
L’intervento assume particolare rilievo anche perché non si tratta del primo episodio segnalato nell’area. Già all’inizio di agosto, infatti, era stato necessario un controllo nella stessa zona per la presenza di altre esche sospette. In quel caso l’intervento era avvenuto nei giorni precedenti una manifestazione sportiva che prevedeva l’impiego di cani.
Il nuovo rinvenimento ha quindi richiesto un controllo accurato dei prati e la successiva rimozione dei bocconi individuati.
Sole e l’Unità Cinofila della Polizia Provinciale
Determinante per la bonifica è stato il lavoro di Sole, cane dell’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia addestrato specificamente alla ricerca di esche e bocconi avvelenati. Insieme al vicecommissario Paolo Tavelli e agli altri agenti, il cane ha passato al setaccio l’area interessata dalla segnalazione.
Al termine delle operazioni, i quattordici bocconi individuati sono stati rimossi dai prati. Le informazioni disponibili non precisano, al momento, la sostanza contenuta nelle esche né forniscono elementi sull’origine o su eventuali responsabili della loro presenza.
