Brescia, minore scomparsa ritrovata dalla Polfer: 1.323 persone controllate in stazione

Una minore di cui si erano perse le tracce è stata ritrovata sana e salva dalla Polfer di Brescia e riaffidata alla famiglia. È uno degli interventi effettuati nelle scorse settimane durante i controlli alla stazione ferroviaria, sui treni e nelle aree limitrofe. Nel complesso gli agenti hanno identificato 1.323 persone e denunciato due uomini alla Procura della Repubblica.

La scomparsa della ragazza era stata segnalata dai familiari. Ricevuto l’allarme, i poliziotti della Polfer hanno attivato i protocolli di ricerca all’interno dello scalo ferroviario e a bordo dei convogli.

La giovane è stata individuata in breve tempo. Secondo quanto riferito dalla Questura di Brescia, gli agenti l’hanno rassicurata e accompagnata negli uffici della stazione, dove è rimasta protetta fino al ricongiungimento con i genitori.

La Questura sottolinea anche l’approccio adottato dagli operatori in una situazione definita di forte emotività e smarrimento: i poliziotti sono riusciti a conquistare la fiducia della minore, offrendole ascolto e assistenza prima dell’arrivo della famiglia.

Controlli Polfer a Brescia, 1.323 persone identificate e due denunce

L’intervento rientra nell’attività di controllo svolta nelle ultime settimane dalla Polizia ferroviaria alla stazione di Brescia. I servizi hanno interessato i flussi dei viaggiatori in arrivo e in partenza, con verifiche a campione sui passeggeri, sui bagagli e all’interno dei depositi.

Il bilancio comunicato dalla Questura parla di 1.323 persone identificate. Due sono state denunciate alla Procura della Repubblica in seguito a distinti episodi.

Il primo intervento è partito dalla segnalazione di un dipendente di un esercizio commerciale della stazione, che aveva denunciato il furto di generi alimentari e la successiva fuga dell’autore. A supporto della Polfer è intervenuta una Volante.

Gli agenti hanno individuato nelle vicinanze del negozio un 28enne bresciano, residente in provincia e con precedenti. Durante la perquisizione personale, secondo la ricostruzione della Questura, sono stati trovati un coltello a serramanico con lama seghettata e una pinza da elettricista. La merce è stata restituita al dipendente dell’attività commerciale.

Al termine degli accertamenti negli uffici della Questura, il 28enne è stato denunciato per le ipotesi di reato di tentato furto aggravato e porto illegale di armi e oggetti atti ad offendere.

Minacce agli agenti durante un’identificazione

Il secondo episodio ha riguardato un cittadino marocchino di 42 anni, regolarmente presente sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con precedenti penali e di polizia.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’uomo si trovava in stato di ebbrezza e, durante le procedure di identificazione, avrebbe reagito contro i poliziotti minacciandoli. È stato denunciato alla Procura della Repubblica per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Le accuse formulate nei confronti delle persone denunciate dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Sull’attività della Polfer è intervenuto anche il questore di Brescia Paolo Sartori, richiamando il ruolo della presenza degli agenti nelle stazioni e sui convogli come presidio per la prevenzione e il contrasto dei reati, in collaborazione con le aziende del trasporto ferroviario.

Particolare attenzione, ha spiegato Sartori, viene riservata «alle categorie più vulnerabili». Il ritrovamento della minore, ha aggiunto, sottolinea il ruolo della Polizia di Stato «non solo nella prevenzione dei reati, ma anche nella tutela e nel soccorso delle fasce più vulnerabili della cittadinanza».

(Immagine di copertina: Questura di Brescia)