Ricette mediche, dal 15 settembre cambiano i termini per prenotare visite ed esami in Lombardia

Cambiano da lunedì 15 settembre in Lombardia i termini di validità delle ricette del Servizio Sanitario Regionale per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici di primo accesso. La novità riguarda in particolare le prescrizioni alle quali il medico ha assegnato una classe di priorità U, Urgente, oppure B, Breve.

La modifica nasce dall’esigenza di rendere più coerente il momento della prenotazione con la situazione clinica del paziente e con la priorità stabilita dal medico. Le nuove regole interessano le ricette emesse a partire dal 15 settembre.

Dieci giorni per le ricette urgenti, 30 per quelle brevi

Fino ad oggi, a seguito delle indicazioni nazionali, la validità delle prescrizioni era stata uniformata a 180 giorni. Un sistema che poteva però creare una situazione poco coerente soprattutto nel caso delle ricette urgenti.

Una prescrizione classificata come U – Urgente, infatti, indica una prestazione che dovrebbe essere erogata entro un massimo di tre giorni. Con una validità di 180 giorni per la prenotazione, la stessa ricetta poteva invece essere utilizzata anche diversi mesi dopo, quando le condizioni cliniche del paziente potevano essere cambiate e la prestazione inizialmente richiesta non essere più appropriata.

Per questo motivo la Lombardia ha individuato nuovi termini, collegando maggiormente la possibilità di prenotare alla priorità assegnata dal medico.

Le ricette U – Urgente, emesse dal 15 settembre, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 10 giorni dalla data di prescrizione.

Per le ricette B – Breve, invece, il termine sarà di 30 giorni dalla data di prescrizione.

Cosa cambia per le altre prescrizioni

La modifica non riguarda tutte le classi di priorità.

Per le ricette con priorità D – Differibile e P – Programmabile resta infatti confermata la validità di 180 giorni dalla data di prescrizione.

È importante inoltre chiarire un aspetto che potrebbe generare confusione: i nuovi termini riguardano il momento entro il quale deve essere effettuata la prenotazione, non il termine entro il quale la visita o l’esame devono essere materialmente effettuati.

In altre parole, una ricetta U dovrà essere utilizzata per prenotare entro dieci giorni e una ricetta B entro trenta giorni; la data effettiva della prestazione dipenderà poi dalla disponibilità della rete sanitaria e dai tempi previsti per quella specifica priorità.

Perché cambia il sistema

L’obiettivo della modifica è ricondurre maggiormente la validità della prescrizione all’appropriatezza clinica.

La priorità indicata sulla ricetta rappresenta infatti la valutazione del medico rispetto all’urgenza della prestazione. Ridurre il periodo nel quale una prescrizione U o B può essere utilizzata per effettuare la prenotazione serve quindi a evitare che una richiesta sanitaria formulata in relazione a una determinata situazione clinica venga utilizzata molto tempo dopo, quando quella situazione potrebbe essere nel frattempo cambiata.

La novità riguarda le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici di primo accesso prescritti nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale.

Come prenotare visite ed esami

Per effettuare la prenotazione i cittadini hanno a disposizione diversi canali.

È possibile utilizzare PrenotaSalute e il Fascicolo Sanitario Elettronico, oppure le app regionali Salutile Prenotazioni e Fascicolo Sanitario.

Restano disponibili anche il Contact Center Regionale, chiamando il numero 800.638638 da rete fissa oppure 02.999599 da rete mobile, i CUP delle strutture sanitarie e la rete delle farmacie.

La raccomandazione, soprattutto per le prescrizioni con priorità U e B, è quindi di non aspettare: dal 15 settembre sarà necessario tenere presente il nuovo termine per la prenotazione, rispettivamente di dieci e trenta giorni dalla data indicata sulla ricetta.