Maltempo in Valle Camonica, dalla Regione 350 mila euro per il ponte di Sonico
Arriva una prima risposta concreta per Sonico e per la frazione di Rino, colpite dalle conseguenze dell’ondata di maltempo che ha interessato la Valle Camonica tra il 20 e il 28 agosto. La Giunta regionale lombarda ha approvato oggi, 14 settembre, uno stanziamento straordinario di 350 mila euro a favore del Comune di Sonico per l’installazione di un ponte provvisorio di tipo Bailey sul torrente Rabbia.
L’intervento consentirà di ripristinare il collegamento diretto tra Rino, frazione abitata da circa 350 persone, e il centro di Sonico. Il collegamento era stato interrotto dopo le colate detritiche dello scorso 20 agosto. Il ponte temporaneo permetterà di rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani dei residenti e, in particolare, consentirà agli studenti di raggiungere le scuole senza dover utilizzare il lungo e tortuoso percorso alternativo attualmente necessario.
Tironi: «La Regione c’è»
L’assessore regionale bresciana Simona Tironi, che nei giorni successivi all’alluvione aveva effettuato un sopralluogo nella zona del torrente Rabbia, rivendica la rapidità dell’intervento.
«Quando sono andata in sopralluogo a Sonico subito dopo l’alluvione, ho visto con i miei occhi la ferita profonda inferta al territorio e ho ascoltato la preoccupazione dei cittadini e del Sindaco», ha dichiarato Tironi.
«Vedere la frazione di Rino isolata, con le famiglie e i mezzi di soccorso costretti a percorrere una via secondaria lunga, tortuosa e inadeguata, ci ha spinti a muovermi immediatamente».
L’assessore sottolinea quindi l’impatto dell’emergenza sulla vita quotidiana: «Dietro ai dati tecnici ci sono le vite delle persone, la loro sicurezza quotidiana, i bambini che devono andare a scuola e le attività che devono lavorare e le difficoltà delle famiglie».
Nel Bresciano 86 milioni di euro di danni
Il caso di Sonico si inserisce in un quadro particolarmente pesante per l’intera provincia di Brescia. Secondo la prima ricognizione effettuata attraverso la piattaforma regionale Ra.S.Da., il Bresciano risulta la provincia lombarda maggiormente colpita dall’ondata di maltempo di fine agosto.
Le segnalazioni raccolte indicano circa 86 milioni di euro di danni nel territorio bresciano, su un totale regionale di circa 141 milioni. Numeri ancora legati alla prima ricognizione e quindi suscettibili di aggiornamenti.
Particolarmente significativa la situazione proprio a Sonico: secondo i dati riportati dalla Regione, ammonterebbero a 45 milioni di euro i danni al comparto pubblico nel solo Comune, a conferma della gravità dell’evento che ha interessato il torrente Rabbia.
«I numeri della prima valutazione dei danni sono impressionanti e dimostrano la fragilità e la delicatezza del nostro territorio montano», ha commentato Tironi.
Un ponte provvisorio per circa tre anni
I 350 mila euro stanziati dalla Regione copriranno l’intera installazione del ponte Bailey e le opere accessorie necessarie.
La struttura avrà una funzione temporanea: è previsto che possa garantire il transito pedonale e veicolare leggero per circa tre anni, il periodo indicato come necessario per progettare e realizzare il nuovo ponte definitivo.
Il ponte provvisorio avrà però anche un’altra funzione importante nella gestione dell’emergenza. La sua presenza dovrebbe infatti rappresentare un supporto logistico per accelerare gli interventi urgenti di svaso del torrente Rabbia e la messa in sicurezza dell’area alla confluenza con il fiume Oglio.
Attesa per lo stato di emergenza nazionale
La Regione Lombardia sta inoltre attendendo che il Governo si pronunci sulla richiesta di stato di emergenza nazionale avanzata dal presidente Attilio Fontana.
Nel frattempo, Palazzo Lombardia ha scelto di intervenire con risorse proprie sul caso di Sonico. La richiesta del Comune per il ponte provvisorio era stata presentata l’8 settembre e, secondo quanto riferito dalla Regione, è stata validata in tempi rapidi.
Tironi ha ringraziato il Comune di Sonico, il sindaco, gli Uffici Territoriali Regionali, le altre istituzioni, le forze dell’ordine e i volontari impegnati nell’emergenza.
«Ascolto, vicinanza, rapidità e concretezza»
L’obiettivo adesso è accompagnare Sonico nel percorso verso il ripristino della normalità e, soprattutto, verso la definitiva messa in sicurezza dell’area.
«Questo è il modo in cui intendo la politica per il territorio: ascolto, vicinanza umana, rapidità e concretezza», ha concluso Simona Tironi.
E agli abitanti di Rino e di Sonico ha rivolto un messaggio preciso: «La Regione c’è, gli enti locali non sono soli e continueremo a lavorare insieme, passo dopo passo, fino a quando tutta l’area non sarà completamente messa in sicurezza».
