Flero, il Teatro Le Muse festeggia dieci anni: al via una nuova stagione tra grandi interpreti, teatro civile, dialetto e musica
Dieci anni di teatro, musica, incontri ed emozioni. Il Teatro Le Muse di Flero si prepara a celebrare un traguardo importante con la sua decima stagione, promossa dal Comune di Flero e affidata alla direzione artistica di Sergio Mascherpa.
Un anniversario che diventa anche l’occasione per proporre un cartellone ampio e articolato, capace di attraversare generi e linguaggi diversi: dal teatro d’autore a quello civile, dalla commedia dialettale bresciana alla musica dal vivo, senza dimenticare le proposte dedicate alle famiglie.
«In questi dieci anni – racconta Elena Franceschini, assessora alla Cultura del Comune di Flero – il Teatro Le Muse è diventato un punto di riferimento per la vita culturale del territorio, un luogo dove spettacolo e musica diventano occasioni per emozionarsi e stare insieme».
Un percorso che, sottolinea l’assessora, ha saputo mettere insieme «teatro d’autore e teatro civile, commedia dialettale e concerti, spettacoli per famiglie e proposte capaci di coinvolgere generazioni diverse».
Particolare attenzione anche all’accessibilità dell’offerta, grazie a prezzi contenuti e a diversi appuntamenti a ingresso gratuito.
La stagione 2026/2027 partirà venerdì 9 ottobre e si concluderà sabato 17 aprile 2027.
«Anche quest’anno – spiega il direttore artistico Sergio Mascherpa – abbiamo costruito un cartellone che punta sulla qualità e sulla varietà: dalle grandi interpreti del teatro italiano e internazionale al teatro civile, dal dialetto bresciano agli spettacoli per famiglie, fino alla musica dal vivo».
L’obiettivo, aggiunge Mascherpa, è quello di proporre «una stagione aperta a un pubblico ampio, nella quale ogni appuntamento può diventare un’occasione per lasciarsi sorprendere, emozionare o far riflettere».
Le grandi interpreti aprono e attraversano la stagione
Ad aprire ufficialmente il decimo cartellone sarà Lucilla Giagnoni, venerdì 9 ottobre alle 21, con Sinfonia Fantastica – La vita e le età della vita.
Lo spettacolo intreccia poesia, scienza e spiritualità e affronta il mistero della vita attraverso le quattro età dell’esistenza e i quattro elementi. Giagnoni porta sul palco le parole di grandi autori come Dante, Pirandello, Emily Dickinson e Hildegarda, insieme alle visioni delle scienziate che hanno contribuito a rivoluzionare la biologia.
Il percorso dedicato alle grandi interpreti proseguirà venerdì 26 febbraio con Giuliana Musso e Mio Eroe, spettacolo ispirato alle biografie di alcuni militari italiani morti in Afghanistan durante la missione Isaf.
Musso dà voce a tre madri, differenti per storia personale e reazione al lutto, che cercano di ricostruire la personalità e gli ideali dei figli e di trovare un significato alla loro morte in guerra, avvenuta in tempo di pace.
Sabato 20 marzo sarà invece la volta di Gardi Hutter, clownessa svizzera da 45 anni impegnata sui palcoscenici internazionali. Con gardiZero, dopo una lunga serie di spettacoli dedicati alla morte, l’artista concentra la propria ricerca sulla nascita: dal primo spasmo fino alla trasformazione in esseri umani «sapienti ma fragili».
Cinque appuntamenti per il teatro civile
Ampio spazio è riservato al teatro civile, con cinque spettacoli dedicati a temi di forte attualità e alla memoria.
Si parte venerdì 6 novembre con Elena Guitti e Evelyn, un viaggio nelle contraddizioni del presente. La protagonista è rinchiusa in uno spazio claustrofobico e immersa in un flusso continuo di immagini e messaggi. La realtà appare progressivamente manipolata dal condizionamento mediatico, fino a trasformarsi in un percorso di rinascita e riscoperta di sé.
Sabato 21 novembre Andrea Lupo porta in scena Lo Stronzo, affrontando il tema della violenza di genere dal punto di vista di un uomo che, dopo il fallimento di una relazione, è costretto a confrontarsi con le proprie responsabilità, con le radici dell’aggressività e con gli stereotipi culturali che hanno condizionato il suo modo di vivere l’amore.
Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, il Teatro del Vento proporrà Presero l’oro e poi tutta la gente, dedicato al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, il cosiddetto “Sabato Nero”.
Lo spettacolo racconta la cattura di oltre mille persone e la vicenda del dodicenne Emanuele Di Porto, tra i pochi a fare ritorno a casa, salvato dai tramvieri romani.
Mercoledì 10 febbraio, per il Giorno del Ricordo, sarà la compagnia Acetico Glaciale a portare in scena Perché erano italiani – Il tragico silenzio delle Foibe. Al centro della storia Fosca, italiana, e Ilir, slavo, due giovani innamorati travolti dalla guerra e dalle contrapposizioni ideologiche.
Il teatro civile tornerà infine sabato 6 marzo con Federica Molteni e Ostinata, con brio, dedicato alla figura di Antonia Brico, prima donna a imporsi come direttrice d’orchestra in un ambiente che sembrava non prevedere spazio per le donne.
Una storia di determinazione e libertà, costruita attorno alla capacità di immaginare un futuro diverso e di perseguirlo con ostinazione.
Teatro per bambini e famiglie
Il decimo anniversario delle Muse guarda anche alle famiglie, con due appuntamenti firmati Teatro Laboratorio, entrambi rivolti ai bambini dai 3 ai 10 anni e a ingresso libero.
Domenica 20 dicembre alle 17 sarà protagonista Fata Vigilia e le renne di Babbo Natale, una storia ambientata tra i segreti del Polo Nord, con una fata impegnata a cercare il modo di guarire le renne di Babbo Natale.
Domenica 10 gennaio, sempre alle 17, sarà la volta di Raccontadini – Tra cielo e terra, che attraverso racconti, suoni, canti e burattini riporta il pubblico nella vita contadina di un tempo, tra campi, stalle e tradizioni popolari.
Il dialetto bresciano torna protagonista
Non poteva mancare uno spazio dedicato alla tradizione teatrale locale.
Venerdì 4 dicembre Paola Rizzi sarà sul palco con Paese mio che stai sulla collina, spettacolo in dialetto bresciano e appuntamento molto atteso dagli appassionati della comicità e della cultura del territorio.
La stagione si chiuderà proprio nel segno del dialetto: sabato 17 aprile sarà infatti la Compagnia Amatoriale Scaccia Pensieri di Flero a proporre El Segreto.
La musica: dal Festival Bandistico a SanremoStory
La musica accompagnerà l’intera stagione.
Dal 16 al 18 ottobre torna il Festival Bandistico di Flero, giunto alla sua ventunesima edizione. Tre serate, con le bande di Leno, Rovato e Flero-Poncarale, tutte a ingresso libero.
Sabato 28 novembre sarà invece il momento di SanremoStory, proposto da Fabry Valli e Reddolphins Big Band: un viaggio musicale attraverso oltre settant’anni di Festival di Sanremo, dai grandi classici ai successi più recenti.
Sul palco una band composta da 20 musicisti, con ospiti femminili a sorpresa.
La proposta musicale si chiuderà sabato 3 aprile con i Newtella, storica formazione flerese che porterà al Teatro Le Muse il proprio rhythm & blues, tra groove funky e sonorità soul reinterpretate in chiave contemporanea.
Tutto il programma della decima stagione
Il cartellone prenderà il via il 9 ottobre e accompagnerà il pubblico fino al 17 aprile 2027.
Gli spettacoli a pagamento hanno prezzi generalmente compresi tra i 6 e i 15 euro, con riduzioni previste per residenti di Flero, giovani fino a 18 anni e ultrasessantacinquenni. Diversi appuntamenti sono invece a ingresso libero.
Il Teatro Le Muse si trova in via Aldo Moro 109/A a Flero. Il botteghino apre un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione. Per gli spettacoli gratuiti non è prevista prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Teatro Laboratorio ai numeri 320 3509376 e 380 5821973 oppure via email all’indirizzo prenotazioni.lemuse@gmail.com.
Una decima stagione, dunque, che punta a confermare il ruolo del Teatro Le Muse come luogo di incontro per la comunità: dieci anni di attività che diventano un nuovo punto di partenza, con una proposta capace di alternare intrattenimento, memoria, impegno civile, musica e cultura del territorio.
