Brescia, 32,8 milioni per il diritto allo studio: crescono soprattutto i servizi per gli alunni con disabilità

32,8 milioni di euro, pari all’8,2% dell’intero bilancio comunale, per garantire il diritto allo studio a Brescia nell’anno scolastico 2026/2027. È la cifra stanziata dal Comune per sostenere i servizi scolastici e accompagnare studenti, famiglie e istituti durante il nuovo anno.

L’investimento comprende diversi capitoli: 10,5 milioni di euro per i servizi destinati alle persone con disabilità, 8 milioni per la ristorazione scolastica, 1,5 milioni per il trasporto scolastico e 415 mila euro di contributi destinati direttamente alle singole scuole.

Si tratta di cifre che potrebbero aumentare nel corso dell’anno, in relazione alle necessità che emergeranno e alle iscrizioni ancora in fase di gestione.

L’obiettivo dell’Assessorato alle Politiche educative è quello di garantire non soltanto l’accesso all’istruzione, ma anche servizi in grado di favorire la partecipazione e le pari opportunità, mettendo in collegamento il sistema scolastico con i servizi educativi, sociali, sociosanitari, culturali e ricreativi presenti sul territorio.

Il dato più significativo: raddoppia, anzi triplica, l’assistenza alla disabilità

È sul fronte dell’assistenza agli alunni con disabilità che emerge il cambiamento più evidente nel lungo periodo.

Per l’anno scolastico 2026/2027 sono 830 gli alunni con disabilità per i quali è prevista assistenza nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Erano 781 lo scorso anno e 705 nel 2024/25.

Il confronto con il passato rende ancora più evidente la crescita: nel 2015/16 gli alunni assistiti erano 345, mentre nel 2010/11 erano 265.

In quindici anni il numero è quindi più che triplicato rispetto al dato del 2010/11.

Cresce anche il numero complessivo delle ore di assistenza. Per il 2026/27 sono previste 11.914 ore settimanali, contro le 12.446 dell’anno precedente e le 10.945 del 2024/25.

Nel 2015/16 le ore settimanali erano 5.600, mentre nel 2010/11 erano 4.807.

Aumentano anche le richieste di trasporto per gli studenti con disabilità

Un altro dato riguarda il trasporto dedicato agli alunni con disabilità.

Per il nuovo anno scolastico sono 251 gli studenti con richiesta di trasporto, rispetto ai 243 del 2025/26, ai 220 del 2024/25 e ai 193 del 2023/24.

Anche in questo caso il confronto storico evidenzia una crescita significativa: erano 95 gli alunni con richiesta di trasporto nel 2015/16 e 86 nel 2010/11.

Numeri che fotografano una domanda crescente di servizi di accompagnamento e supporto all’interno del sistema scolastico cittadino.

Ristorazione, prescuola e trasporto: i numeri del 2026/27

Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, gli utenti ammessi per il 2026/27 sono al momento 5.087. Il dato è ancora provvisorio e sarà soggetto a variazioni.

Gli utenti erano 5.266 nel 2025/26, 5.221 nel 2024/25 e 5.840 nel 2023/24. Nel 2015/16 erano 5.813 e nel 2010/11 5.883.

Il servizio di prescuola primaria conta invece attualmente 958 utenti ammessi. Lo scorso anno erano 902, mentre nel 2024/25 erano 784. Nel 2015/16 gli utenti erano 1.026 e nel 2010/11 1.382.

Per il trasporto scolastico sono 576 gli utenti ammessi nell’anno scolastico appena iniziato. Il dato è sostanzialmente in linea con i 579 dell’anno precedente, ma superiore ai 381 del 2024/25 e ai 461 del 2023/24.

Nel 2015/16 gli utenti erano 370, mentre nel 2010/11 erano 581.

Servizi già operativi con l’avvio dell’anno

Il Comune precisa che i dati relativi al 2026/27 sono stati rilevati all’8 settembre e non sono ancora consolidati. Il settore sta infatti continuando a gestire iscrizioni e ammissioni ai diversi servizi.

Sono quindi possibili ulteriori aumenti nelle prossime settimane, soprattutto a causa delle iscrizioni tardive.

Per quanto riguarda l’organizzazione concreta dell’anno scolastico, i servizi di prescuola e trasporto sono attivi dal primo giorno di scuola.

La ristorazione scolastica, invece, è attiva dal primo giorno previsto per i rientri pomeridiani.

Un investimento che vale l’8,2% del bilancio comunale

Il Comune considera il diritto allo studio uno degli strumenti fondamentali per garantire pari opportunità e sostenere la crescita delle nuove generazioni.

I 32,8 milioni messi a bilancio rappresentano l’8,2% dell’intero bilancio comunale e finanziano non soltanto il funzionamento dei servizi più conosciuti dalle famiglie, ma anche interventi di assistenza e inclusione.

Il dato più significativo resta quello relativo alla disabilità: 830 studenti assistiti e quasi 12 mila ore di assistenza ogni settimana rappresentano una parte consistente dell’impegno economico e organizzativo dell’amministrazione.

Un sistema che, secondo l’impostazione dell’Assessorato alle Politiche educative, non deve limitarsi a garantire l’accesso alla scuola, ma deve creare le condizioni affinché ogni studente possa partecipare pienamente alla vita scolastica, indipendentemente dalle proprie condizioni e necessità.