Montichiari, 200 insegnanti a confronto sull’intelligenza artificiale: rischi, opportunità e nuove sfide per la scuola
L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nelle aule e, con essa, cambiano anche il modo di insegnare, di apprendere e di valutare. È stato questo il tema al centro della giornata di formazione organizzata a Montichiari dall’Istituto statale Don Milani, che ha coinvolto circa duecento insegnanti in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.
Per l’intera giornata di martedì 1° settembre, i docenti si sono confrontati sul tema delle “Intelligenze e intelligenza artificiale”, analizzando rischi, opportunità e implicazioni didattiche ed educative legate a uno strumento che, in pochissimo tempo, è diventato uno degli elementi più discussi anche nel mondo della scuola.
La giornata al Castello Bonoris
I lavori sono iniziati alle 9 nel Parco del Castello Bonoris, dove la dirigente scolastica Claudia Covri e l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Montichiari Davide Tiraboschi hanno portato i saluti istituzionali.
A seguire è intervenuto Michele Benassi, ordinario di Lettere al Liceo Galvani di Bologna ed esperto di educazione digitale, incaricato di introdurre il percorso di riflessione dedicato al rapporto tra scuola, nuove tecnologie e intelligenza artificiale.
Nel suo intervento Benassi ha richiamato la necessità di «unire le dimensioni scientifica e umanistica dell’insegnamento», sottolineando quindi l’importanza di non affrontare l’intelligenza artificiale soltanto dal punto di vista tecnologico.
Un ragionamento che si è intrecciato anche con l’esperienza educativa di don Lorenzo Milani. Benassi ha ricordato l’invito del priore di Barbiana a «conoscere il passato degli studenti, viverne il presente e immaginare quale potrà essere il loro futuro».
Sei gruppi per affrontare le nuove sfide
Dopo la parte introduttiva, i circa duecento docenti sono stati suddivisi in sei macrogruppi di lavoro, chiamati ad affrontare differenti aspetti del rapporto tra intelligenza artificiale e scuola.
Al centro della discussione sono finiti temi particolarmente delicati, come la dipendenza cognitiva, il rischio cioè che l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale possa ridurre progressivamente la capacità degli studenti di ragionare e lavorare in autonomia.
Si è parlato anche di alfabetizzazione critica e cittadinanza digitale, due competenze sempre più importanti in un contesto nel quale gli studenti sono quotidianamente esposti a strumenti capaci di produrre testi, immagini, informazioni e contenuti.
Tra gli altri argomenti affrontati anche la nuova programmazione, la valutazione integrata, il possibile deskilling degli alunni, ovvero la perdita o il mancato sviluppo di alcune competenze a causa di un ricorso eccessivo agli strumenti digitali, e le trasformazioni nei rapporti tra scuola e famiglie.
Dalle preoccupazioni alle proposte
Il lavoro dei gruppi ha prodotto una serie di cartelloni sui quali gli insegnanti hanno raccolto idee, aspettative, dubbi e preoccupazioni.
Un modo concreto per mettere a confronto esperienze differenti e provare a individuare una posizione comune di fronte a uno strumento che pone interrogativi nuovi anche per chi quotidianamente lavora nella formazione.
La sfida, emersa durante la giornata, non sembra quindi essere quella di scegliere semplicemente tra accettazione o rifiuto dell’intelligenza artificiale, ma di comprendere come utilizzarla in maniera consapevole, evitando che possa sostituire quelle competenze e quelle relazioni che rappresentano il cuore dell’esperienza scolastica.
Nel pomeriggio il confronto al Gardaforum
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti al Gardaforum, dove i singoli macrogruppi hanno restituito le esperienze e le riflessioni maturate durante la mattinata.
Un momento di sintesi collettiva che ha permesso di mettere in comune i diversi punti di vista emersi nei gruppi e di individuare alcuni elementi condivisi sui quali costruire il lavoro dell’istituto durante il nuovo anno scolastico.
La giornata si è conclusa con la sintesi affidata nuovamente a Michele Benassi, che ha raccolto e rilanciato i principali spunti emersi dal confronto tra gli insegnanti.
Covri: “Un terreno comune per le attività di quest’anno”
Al termine dell’iniziativa, la dirigente scolastica Claudia Covri ha espresso soddisfazione per il percorso realizzato, individuando tre importanti traguardi raggiunti dalla giornata.
«L’intensa giornata di formazione ha raggiunto tre importanti traguardi», ha spiegato la dirigente.
Il primo riguarda il clima nel quale si è svolto il confronto: «L’inizio dell’anno scolastico è stato all’insegna del benessere e della socialità tra i docenti che hanno lavorato all’ombra degli alberi secolari del parco del Castello, in un clima di produttività altamente positiva, gioiosa e di benessere».
Il secondo risultato, secondo Covri, riguarda direttamente il tema dell’intelligenza artificiale: «È stata fatta un’attenta e rigorosa analisi da parte di tutti i docenti dei rischi e delle opportunità connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale a scuola».
Infine, il terzo traguardo riguarda la costruzione di una linea comune per il futuro: «È stata creata una terreno comune sul quale andare a fondare le attività che svolgeremo quest’anno».
La dirigente ha quindi evidenziato come dal confronto siano già emerse possibili iniziative concrete: «Sono state individuate già delle azioni a livello organizzativo e didattico-educativo da mettere in campo da parte della nostra sempre più coesa comunità educante».
La scuola davanti a una trasformazione
La giornata di Montichiari rappresenta quindi un primo momento di riflessione interna per affrontare una trasformazione che coinvolge ormai direttamente anche il mondo dell’istruzione.
L’intelligenza artificiale può offrire nuove possibilità per la didattica, ma porta con sé interrogativi sullo sviluppo delle competenze, sull’autonomia degli studenti, sulla valutazione e sul ruolo stesso dell’insegnante.
Per il Don Milani, l’obiettivo è ora trasformare le riflessioni emerse durante la giornata in azioni concrete, costruendo regole e strumenti condivisi per affrontare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in modo consapevole, critico e coerente con la funzione educativa della scuola.
