Pralboino, minacce di morte alla ex moglie: arrestato un 72enne per atti persecutori
Minacce di morte, decine di telefonate e messaggi insistenti inviati durante la notte. È questa la situazione denunciata da una donna ai Carabinieri di Gambara, che nella tarda mattinata di giovedì 27 agosto hanno arrestato in flagranza differita un uomo di 72 anni, ritenuto responsabile di atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti della ex moglie.
La vicenda si è sviluppata a Pralboino, dove i militari hanno rintracciato l’uomo mentre si aggirava in bicicletta. Poche ore prima, la donna si era presentata alla Stazione dei Carabinieri di Gambara per sporgere querela, raccontando di essere vittima da oltre due settimane di comportamenti aggressivi e vessatori.
Telefonate, messaggi e minacce di morte
Secondo quanto riferito dalla donna, le condotte dell’ex marito sarebbero state quasi quotidiane e caratterizzate da offese, pressioni e gravi minacce, arrivate anche a prospettare la sua morte. La vittima, in evidente stato di agitazione e forte prostrazione psicologica, avrebbe spiegato ai militari di essere terrorizzata e di essersi rivolta alle forze dell’ordine per ottenere una tutela immediata.
L’episodio più recente sarebbe iniziato nella serata del 26 agosto e sarebbe proseguito per tutta la notte. L’uomo, pensionato, avrebbe effettuato decine di telefonate alla ex moglie, senza ricevere risposta. A quelle chiamate sarebbero seguiti diversi messaggi WhatsApp, fino a una presunta minaccia di morte accompagnata dall’intimazione a non chiedere l’intervento dei Carabinieri.
Una situazione già segnalata alle forze dell’ordine
La coppia era già conosciuta dalle forze dell’ordine per precedenti episodi analoghi. In particolare, dopo Ferragosto la donna aveva già presentato una denuncia-querela e aveva deciso di lasciare l’abitazione, trovando ospitalità in una località considerata più sicura.
Di fronte alla nuova denuncia, i Carabinieri della Stazione di Gambara hanno ricostruito gli episodi segnalati e acquisito il materiale che la donna aveva conservato. A sostegno della denuncia, la vittima aveva infatti effettuato screenshot delle conversazioni ritenute minatorie, successivamente consegnati ai militari per essere inseriti agli atti.
L’arresto e l’attivazione del Codice Rosso
Dopo aver raccolto la denuncia e documentato i presunti comportamenti persecutori, i Carabinieri hanno rintracciato il 72enne nel centro abitato di Pralboino. L’uomo è stato accompagnato in caserma per la redazione degli atti e, al termine delle formalità, è stato arrestato in flagranza differita.
Il 72enne è stato quindi trasferito e associato alla Casa circondariale di Brescia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
Nei confronti dell’uomo è stato inoltre attivato il protocollo previsto dal Codice Rosso, la procedura introdotta per garantire una trattazione prioritaria dei procedimenti relativi, tra gli altri, ai reati di violenza domestica e atti persecutori.
La vicenda giudiziaria è ora nelle mani della magistratura. Le accuse contestate all’uomo restano al momento ipotesi di reato e la sua responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento, fino a un’eventuale sentenza definitiva.
