Maltempo nel Bresciano, grandine e vento devastano le campagne: danni alle aziende agricole

Grandine e violentissime raffiche di vento hanno colpito questa mattina, venerdì 28 agosto, una vasta area della provincia di Brescia, provocando danni anche al comparto agricolo. Il fronte del maltempo ha interessato in particolare Rovato, Coccaglio, Chiari, Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio, Castrezzato, la zona nord di Castelcovati, Brescia, Roncadelle, Torbole Casaglia e Ospitaletto.

In pochi minuti la perturbazione ha investito campagne e aziende agricole con particolare intensità. La grandine, accompagnata da forti raffiche di vento, ha danneggiato strutture, mezzi e coltivazioni. La quantificazione complessiva dei danni è ancora in corso, mentre Coldiretti Brescia ha già iniziato a raccogliere le segnalazioni provenienti dalle aziende delle aree maggiormente colpite.

Danni a stalle, serre, tetti e pannelli fotovoltaici

Le prime informazioni raccolte da Coldiretti Brescia descrivono un quadro articolato. Tra le strutture interessate dal maltempo ci sono stalle e altri edifici aziendali, oltre a tetti e coperture.

Il forte vento e la grandine hanno inoltre provocato danni ai pannelli fotovoltaici e alle serre, elementi ormai fondamentali per molte imprese agricole. A essere colpiti sono stati anche mezzi agricoli e trattori, indispensabili per le attività quotidiane nelle aziende.

Particolarmente delicata la situazione nei campi: le colture sono state investite direttamente dalla grandine e dalle raffiche di vento e anche in questo caso sarà necessario attendere le verifiche sul posto per stabilire l’effettiva entità delle perdite.

I tecnici di Coldiretti sono impegnati nelle zone interessate per raccogliere le segnalazioni degli agricoltori e verificare i danni alle strutture e alle produzioni.

“Fenomeni improvvisi e particolarmente violenti”

“Ancora una volta le nostre aziende agricole si trovano ad affrontare fenomeni meteorologici improvvisi e particolarmente violenti”, sottolinea Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia.

La presidente spiega che l’organizzazione sta seguendo direttamente l’evoluzione della situazione: “In queste ore siamo in contatto costante con gli agricoltori delle zone colpite e i nostri tecnici sono impegnati sul territorio per raccogliere le segnalazioni e verificare l’entità dei danni”.

Coldiretti conferma quindi il proprio impegno a fianco delle imprese agricole colpite. “Continuerà a essere al fianco delle imprese”, aggiunge Facchetti, “prestando la massima attenzione a una situazione che sta interessando sia le produzioni agricole sia strutture e strumenti indispensabili per il lavoro quotidiano delle nostre aziende”.

Dalla grandine alla siccità: il problema degli eventi estremi

L’ondata di maltempo di questa mattina riporta al centro anche il tema dei cambiamenti climatici e della gestione della risorsa idrica.

Secondo Coldiretti Brescia, gli agricoltori si trovano sempre più spesso a dover affrontare condizioni meteorologiche molto differenti e difficili da prevedere: periodi di siccità e carenza d’acqua alternati a precipitazioni improvvise e concentrate, grandinate e violente raffiche di vento capaci di provocare danni ingenti in pochissimo tempo.

Un tema che sarà affrontato proprio questa sera a Orzinuovi, dove alle 20, al Centro Culturale Aldo Moro, è in programma un convegno nell’ambito della 78ª Fiera Regionale.

Al centro dell’incontro ci saranno acqua, ambiente, clima e i profondi cambiamenti che stanno interessando il territorio, con un confronto sulle sfide che attendono l’agricoltura bresciana.

“Serve rendere aziende e territorio più resilienti”

Ed è proprio partendo dagli eventi estremi di queste ore che Laura Facchetti richiama la necessità di affrontare il tema della gestione dell’acqua e della prevenzione.

“L’acqua è una risorsa fondamentale e insostituibile per l’agricoltura”, spiega la presidente di Coldiretti Brescia, ma “oggi siamo chiamati a confrontarci con situazioni sempre più estreme”.

Il passaggio è rapido e sempre più difficile da gestire: “Passiamo da periodi di siccità e carenza idrica a precipitazioni concentrate, grandinate e fenomeni violenti capaci di provocare danni enormi in pochi minuti”.

Da qui la necessità, secondo Coldiretti, di intervenire sulla prevenzione e sulla capacità di risposta dei territori. “È indispensabile ragionare sulla gestione della risorsa idrica, sulla prevenzione e sugli strumenti necessari per rendere le nostre aziende e il territorio sempre più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici”, conclude Facchetti.

Nel frattempo, nelle campagne bresciane prosegue la ricognizione dei danni. Saranno le verifiche delle prossime ore a consentire di definire con maggiore precisione l’impatto della grandine e del vento sulle aziende agricole e sulle colture.