È morto Luciano Ravelli, addio all’ex presidente del Brescia Calcio

Aveva guidato le Rondinelle nella stagione 1989-1990, dopo gli anni da vicepresidente al fianco di Franco Baribbi. Imprenditore nel settore dell’abbigliamento, fu l’uomo che cedette il club a Gino Corioni, aprendo una nuova fase della storia biancazzurra

Si è spento a Lograto Luciano Ravelli, figura che ha occupato un ruolo importante nella storia del Brescia Calcio degli anni Ottanta e dell’inizio degli anni Novanta. Imprenditore nel settore dell’abbigliamento, Ravelli aveva vissuto da vicino la vita della società biancazzurra prima come dirigente e vicepresidente durante la presidenza di Franco Baribbi, quindi assumendo direttamente la guida del club.

La sua esperienza da presidente delle Rondinelle risale alla stagione 1989-1990, quando raccolse l’eredità proprio di Baribbi. Rimase al vertice per un solo campionato, chiuso dal Brescia al decimo posto in Serie B con 37 punti. La stagione fu caratterizzata da un rendimento complessivamente regolare e dalla necessità di mantenere la squadra lontana dalla zona pericolosa. L’elenco storico delle presidenze del Brescia conferma Ravelli alla guida del club nella stagione 1989-90, tra Baribbi e Claudio Cremonesi.

Un passaggio di proprietà destinato a cambiare la storia del Brescia

Al termine di quella stagione arrivò il passaggio societario destinato ad aprire una delle epoche più importanti nella storia recente del Brescia. Ravelli cedette infatti la società a Gino Corioni, imprenditore che avrebbe poi guidato le Rondinelle per oltre vent’anni.

Le ricostruzioni storiche del club collocano proprio nel 1990 l’acquisizione del Brescia da parte di Corioni, dopo il passaggio dalla gestione Baribbi a quella di Ravelli.

Il nuovo proprietario non assunse però immediatamente la presidenza, anche per i suoi contemporanei impegni societari legati al Bologna. Al vertice del Brescia arrivò quindi Claudio Cremonesi, mentre Corioni sarebbe diventato presidente nel 1992. Fu l’inizio di una lunga era che avrebbe portato il Brescia prima alla promozione in Serie A e poi a vivere alcune delle pagine più importanti della propria storia recente.

Ravelli rimase così legato a uno snodo fondamentale della storia biancazzurra: la sua breve presidenza si colloca infatti tra il lungo ciclo di Franco Baribbi e l’avvento della famiglia calcistica e imprenditoriale di Gino Corioni.

L’imprenditore dell’abbigliamento

Prima e oltre il calcio, Luciano Ravelli aveva costruito la propria attività nel mondo dell’abbigliamento. Il nome maggiormente legato alla sua esperienza imprenditoriale è quello di Mara Confezioni, azienda con sede a Maclodio.

Documenti societari ufficiali dell’epoca riportano lo stesso Ravelli come amministratore unico di Mara Confezioni negli anni Novanta, confermando il suo ruolo imprenditoriale nel comparto.

Il calcio e l’impresa rappresentarono dunque i due grandi capitoli della sua esperienza pubblica: da una parte l’attività nel settore tessile e dell’abbigliamento, dall’altra il coinvolgimento nel Brescia Calcio in una fase delicata e significativa per la società.

Il ricordo di una stagione particolare

Quella 1989-1990 resta una stagione di passaggio nella storia delle Rondinelle. Il Brescia arrivava da un periodo complesso: sotto la presidenza Baribbi aveva conquistato la promozione dalla Serie C1 alla Serie B nel 1984-85 e, l’anno successivo, era tornato in Serie A. Dopo una sola stagione nella massima categoria, era arrivata la retrocessione in B.

Ravelli assunse quindi la responsabilità del club in una fase nella quale l’obiettivo principale era consolidare la società e mantenere la squadra nella categoria. Il decimo posto finale consentì alle Rondinelle di chiudere il campionato senza particolari patemi e di guardare al futuro.

Quel futuro sarebbe stato però segnato da un cambio di proprietà. Pochi mesi più tardi il Brescia sarebbe passato a Corioni e, nel giro di due stagioni, avrebbe conquistato la promozione in Serie A sotto la guida tecnica di Mircea Lucescu.

Luciano Ravelli, dunque, è stato presidente soltanto per una stagione, ma il suo nome rimane legato a un passaggio cruciale: quello tra il Brescia degli anni Ottanta e la lunga era societaria che avrebbe caratterizzato gli anni Novanta e Duemila.

I funerali a Lograto

La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio nel territorio e tra quanti hanno conosciuto Ravelli nel corso della sua esperienza imprenditoriale e sportiva.

Le esequie saranno celebrate venerdì 28 agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale di Lograto.

A piangerlo sono la moglie Paola e i figli Flavio, Luca e Mara.