Brescia, resistenza durante un controllo al Parco Pescheto: arrestato un 24enne
Un controllo su una persona segnalata in stato di alterazione sulla pubblica via si è trasformato in un arresto nella mattinata di lunedì 24 agosto a Brescia. L’intervento è stato effettuato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brescia, intervenuti in via Ischia dopo una segnalazione relativa alla presenza di una persona in evidente stato di alterazione.
I militari hanno individuato un 24enne, nato in Senegal, e hanno avviato le procedure per identificarlo. È stato proprio durante il controllo che, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, la situazione sarebbe degenerata: il giovane avrebbe opposto attiva resistenza agli operatori, arrivando a spintonarli nel tentativo di sottrarsi al controllo.
La colluttazione e le ferite ai militari
I Carabinieri sono riusciti a contenere il 24enne e ad accompagnarlo negli uffici del Reparto per completare gli accertamenti e l’identificazione. Nelle fasi dell’intervento, due militari sarebbero rimasti feriti: per le lesioni riportate è stata loro assegnata una prognosi di sette giorni.
Al termine delle verifiche, nei confronti del giovane è scattato l’arresto in flagranza con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento si inserisce in un contesto di controllo del territorio che ha visto i militari intervenire dopo una segnalazione per una persona in difficoltà o comunque in stato di alterazione.
Arrestato e trattenuto in caserma in attesa della direttissima
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 24enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata di martedì 25 agosto.
La vicenda giudiziaria è ora affidata all’Autorità competente. Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con una sentenza definitiva. L’arresto, dunque, non equivale a una condanna e ogni valutazione sulla responsabilità penale resta demandata all’esito del procedimento.
