Filosofi lungo l’Oglio verso il gran finale: a Seniga e Lograto gli ultimi appuntamenti dedicati all’arte dell’ascolto

Si avvia verso la conclusione la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, la rassegna culturale diretta dalla professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari che dal 4 giugno ha portato il tema dell’Ascoltare in 24 Comuni delle province di Brescia, Bergamo e Cremona.

Un’edizione ricca di partecipazione, con 32 incontri che hanno trasformato piazze, ville e luoghi storici del territorio in un’agorà diffusa di confronto e riflessione. Ora il Festival si prepara agli ultimi appuntamenti prima del gran finale, che come da tradizione sarà anche il momento per svelare la nuova parola chiave che guiderà la prossima edizione, la XXII.

Il percorso di quest’anno ha messo al centro il valore dell’ascolto come esperienza umana, relazione con l’altro e strumento per comprendere la complessità del presente.

A Seniga Isabella Guanzini riflette sul valore dell’ascolto

Lunedì 27 luglio alle ore 21 il Festival farà tappa a Seniga, a Palazzo Ferrante – Villa Zani, con la filosofa e teologa Isabella Guanzini, protagonista dell’incontro dal titolo Essere all’ascolto.

La riflessione partirà dal ruolo centrale che lo sguardo ha avuto nella cultura occidentale, proponendo però un cambio di prospettiva: ripensare il rapporto con il mondo attraverso l’ascolto, una dimensione considerata originaria e fondamentale nella costruzione della relazione con gli altri.

In una società sempre più dominata dalle immagini, dagli schermi e dalla comunicazione immediata, Guanzini proporrà una riscoperta della voce, del silenzio e della capacità di accogliere ciò che arriva dall’esterno.

L’ascolto diventa così non soltanto un atto di attenzione, ma un’esperienza capace di trasformare il modo in cui si vive il rapporto con sé stessi e con gli altri.

Cambio di programma per la serata conclusiva a Lograto

La serata finale di martedì 28 luglio alle ore 21, ospitata a Lograto nella cornice di Villa Morando, vedrà una variazione di programma.

Per sopraggiunti motivi personali, la professoressa Anna Maria Giannini non potrà partecipare all’appuntamento conclusivo della XXI edizione.

Al suo posto sarà protagonista Marina Calloni, allieva di Jürgen Habermas, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presidente della Società Italiana di Teoria Critica.

Calloni porterà al Festival la lectio Sulla soglia dell’ascolto. Voce, corpo, alterità, una riflessione sul significato dell’ascoltare come apertura verso l’altro.

Attraverso riferimenti alla filosofia e alla letteratura, da Antigone a Cassandra fino a Kafka, la studiosa analizzerà il tema delle voci spesso ignorate e il valore etico del riconoscimento.

Il tributo a Maria Rita Parsi e la nuova parola chiave del Festival

Durante la serata conclusiva il Festival renderà inoltre omaggio alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, storica madrina della manifestazione e componente del Comitato scientifico.

A lei è dedicata l’edizione 2026, in ricordo del suo percorso all’interno della rassegna fin dalla nascita del Festival. Il tributo sarà affidato alla proiezione di un videomessaggio della direttrice Francesca Nodari e di un filmato con immagini delle precedenti partecipazioni di Maria Rita Parsi agli appuntamenti di Filosofi lungo l’Oglio.

La chiusura sarà anche l’occasione per svelare il tema guida della XXII edizione, raccogliendo idealmente il testimone dell’Ascoltare e aprendo un nuovo percorso di approfondimento filosofico e culturale.

A completare la serata ci sarà anche la premiazione delle opere del contest artistico realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.