Brescia quinta in Italia per alberi pubblici ogni 100 abitanti

Brescia entra nella top five nazionale per numero di alberi pubblici rapportati alla popolazione. Secondo l’indicatore “Alberi” di Ecosistema Urbano 2025, elaborato da Legambiente con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore su dati 2024, la città registra 86,85 alberi ogni 100 abitanti nelle aree di proprietà pubblica. Davanti ci sono solo Modena, Trieste, Cremona e Mantova.

Il dato è circolato anche sui social, dove una grafica ha rilanciato la posizione di Brescia nella classifica nazionale. Il numero va letto con attenzione: non misura tutto il verde urbano, né la qualità complessiva dell’ambiente cittadino, ma fotografa la dotazione di alberi pubblici rispetto ai residenti. In questa voce specifica, Brescia si colloca molto sopra la media italiana, indicata a 24,41 alberi ogni 100 abitanti.

Brescia davanti a molte città del Nord

La classifica vede Modena al primo posto con 117,44 alberi ogni 100 abitanti, seguita da Trieste con 113,66 e Cremona con 107,53. Mantova è quarta con 94,20, mentre Brescia chiude la top five con 86,85. Subito dopo si trovano Cosenza, Reggio Emilia, Varese, Forlì e Torino.

Per Brescia si tratta di un risultato significativo, soprattutto perché riguarda gli alberi presenti nelle aree pubbliche: parchi, giardini, viali alberati e spazi comunali. È un indicatore importante in anni segnati da estati sempre più calde, isole di calore urbane e necessità di aumentare le zone d’ombra nei quartieri.

Nel rapporto complessivo di Ecosistema Urbano 2025, però, Brescia non è quinta nella classifica generale delle performance ambientali: si colloca al 18esimo posto con un punteggio del 64,87%. Il dato sugli alberi, quindi, rappresenta uno dei punti di forza del quadro ambientale cittadino, ma non esaurisce la valutazione complessiva su aria, acqua, rifiuti, mobilità, energia e ambiente urbano.

Il Piano del Verde e le nuove piantumazioni

Il risultato si inserisce in una fase in cui Brescia ha avviato una programmazione specifica sul verde urbano. Il Comune si è dotato del Piano del Verde e della Biodiversità, definito come uno strumento per orientare le scelte dei prossimi anni nella gestione del verde pubblico e nella risposta alla transizione climatica.

Nel 2026 è stato inoltre annunciato un intervento che prevede 1.400 nuovi alberi entro il 2034. Il progetto, realizzato con il contributo di Italmark, ha già portato alla piantumazione di 500 piante in diverse aree cittadine: Parco Croce Rossa a Mompiano, Parco della Resistenza a Chiesanuova, Parco Amicizia fra i Popoli a San Polo, Parco dei Poeti alla Badia e Castello.

Il Comune sottolinea che gli alberi contribuiscono a ridurre le temperature nelle aree urbane durante le ondate di calore, migliorano la qualità dell’aria e creano microambienti più freschi e vivibili. Si tratta di un passaggio centrale, perché il patrimonio arboreo non è solo un elemento estetico, ma una parte concreta delle politiche di adattamento climatico.

Un dato positivo, ma da leggere nel quadro ambientale generale

La posizione di Brescia nella classifica degli alberi pubblici ogni 100 abitanti offre un segnale positivo. Allo stesso tempo, il rapporto Ecosistema Urbano ricorda che le città italiane devono accelerare sulle politiche di sostenibilità, dalla qualità dell’aria alla mobilità, dalla gestione dell’acqua alla riduzione del consumo di suolo.

Per questo il quinto posto di Brescia è una notizia rilevante, ma non conclusiva. Indica una buona dotazione arborea pubblica, utile per vivibilità e contrasto al caldo. Tuttavia, la sfida resta quella di trasformare questo patrimonio in una rete verde sempre più diffusa, curata e accessibile nei quartieri.