Pisogne, si tuffa nel lago d’Iseo e non riemerge: morto un ragazzo di 19 anni
Un ragazzo di 19 anni è morto nel tardo pomeriggio di domenica 31 maggio nelle acque del lago d’Iseo, a Pisogne. Il giovane, residente a Darfo Boario Terme e di origini tunisine, si era tuffato nel Sebino senza riuscire a riemergere.
L’allarme è scattato poco dopo le 17, quando alcune persone presenti sul lungolago hanno segnalato ai soccorritori la scomparsa del ragazzo in acqua. La tragedia si è consumata nella zona dell’imbarcadero, dove il giovane si trovava con alcuni amici.
Le ricerche nel lago d’Iseo
Dopo la chiamata di emergenza è partita una vasta operazione di ricerca. Sul posto sono arrivati Vigili del fuoco, sommozzatori, mezzi di soccorso e personale sanitario.
Alle ricerche hanno preso parte anche i sommozzatori di Camunia Soccorso. È stato inoltre attivato un elicottero arrivato da Venezia con personale specializzato a bordo.
Le operazioni si sono concentrate nell’area indicata dai presenti, che avevano visto il ragazzo tuffarsi e poi scomparire sotto la superficie dell’acqua.
Dopo momenti di forte apprensione, il 19enne è stato individuato e recuperato dai soccorritori.
Inutili i tentativi di rianimazione
Una volta riportato a riva, il personale sanitario ha avviato subito le manovre di rianimazione. I soccorritori hanno tentato a lungo di salvargli la vita.
Purtroppo ogni sforzo si è rivelato inutile. Per il giovane non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Breno, incaricati degli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Accertamenti sulla dinamica
Secondo le prime informazioni, il ragazzo si sarebbe tuffato nel lago durante un pomeriggio trascorso con amici. L’impatto con l’acqua o le condizioni successive al tuffo potrebbero avergli impedito di riemergere.
La ricostruzione resta comunque affidata agli accertamenti delle forze dell’ordine. Al momento l’elemento certo è il tragico bilancio: un ragazzo di 19 anni ha perso la vita nel lago d’Iseo, davanti a una zona frequentata del lungolago di Pisogne.
La tragedia riporta l’attenzione sui rischi legati ai tuffi in acqua libera, soprattutto in aree lacustri dove profondità, temperatura e correnti possono creare pericoli anche in pochi istanti.
(Immagine di copertina: Bresciaoggi)
