Erbusco e Cazzago, doppia spaccata nelle sale slot: furgoni usati come ariete per rubare i bancomat

Due colpi ravvicinati, con modalità quasi identiche e lo stesso obiettivo: portare via il denaro contenuto negli sportelli bancomat installati all’interno di due sale slot della Franciacorta. Nel giro di pochi giorni sono finite nel mirino la sala Admiral di Erbusco, in via Iseo, e la sala Las Vegas di Cazzago San Martino, in via Partini.

In entrambi i casi i ladri hanno usato un furgone come ariete per sfondare la vetrata dei locali, raggiungere la colonnina Atm, agganciarla e sradicarla. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che stanno analizzando le immagini della videosorveglianza per ricostruire i movimenti della banda e individuare i responsabili. Secondo quanto emerso, i colpi sarebbero riconducibili con ogni probabilità allo stesso gruppo criminale.

Primo colpo a Erbusco: vetrata sfondata e bancomat sradicato

Il primo episodio è avvenuto nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio, intorno alle 4, alla sala slot Admiral di Erbusco, in via Iseo. La banda, composta da almeno tre persone con il volto travisato, avrebbe usato un furgone per sfondare la vetrata del locale e raggiungere la colonnina Atm presente all’interno.

Una volta dentro, i ladri avrebbero agganciato il bancomat con una catena, per poi sradicarlo utilizzando lo stesso mezzo. Dopo aver trascinato la colonnina all’esterno, sarebbero fuggiti portando via la cassetta di sicurezza con il denaro. L’ammontare del bottino non è ancora stato quantificato.

Il furgone utilizzato per il colpo di Erbusco è stato ritrovato la mattina successiva nella zona sotto monte a Zocco, abbandonato dopo la spaccata. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Chiari, intervenuti dopo l’allarme lanciato dalla vigilanza.

Secondo assalto a Cazzago San Martino

Il secondo colpo è avvenuto nella notte di mercoledì 27 maggio a Cazzago San Martino. Questa volta nel mirino è finita la sala slot Las Vegas di via Partini. Anche qui la modalità sarebbe stata la stessa: furgone usato come ariete, vetrata sfondata, bancomat preso di mira e azione completata in pochi minuti.

Sul caso stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia. Anche in questo caso sono state acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza. Il mezzo utilizzato per la spaccata di Cazzago, secondo quanto riportato, aveva una targa clonata e non è stato ancora rintracciato.

La rapidità d’azione e la somiglianza tra i due episodi fanno ritenere agli investigatori che dietro ai colpi possa esserci la stessa banda. Resta da chiarire se il gruppo abbia effettuato sopralluoghi nei giorni precedenti o se abbia scelto i locali sulla base della presenza degli Atm interni.

Sale slot già finite nel mirino in passato

Gli assalti alle sale slot non sono un fenomeno nuovo nell’Ovest Bresciano. Nel 2024, a Cazzago San Martino, un’altra sala slot era stata rapinata da uomini incappucciati e armati di bastoni, che erano riusciti a farsi consegnare la cassaforte prima di fuggire. In quell’occasione il bottino era stato stimato tra i 15mila e i 17mila euro, secondo le ricostruzioni delle cronache locali.

Anche Erbusco era già stato interessato da un episodio analogo nel 2023, quando una banda aveva tentato di entrare in una sala giochi di via Iseo praticando un buco nel muro di un’attività vicina. Il colpo era poi sfumato, ma aveva provocato danni ingenti.

Indagini sulle immagini delle telecamere

Le indagini sui due ultimi episodi sono ora concentrate sui filmati delle telecamere e sugli elementi raccolti nei luoghi delle spaccate. I militari stanno cercando di verificare eventuali collegamenti tra i mezzi utilizzati, i tempi di azione, le vie di fuga e possibili appoggi sul territorio.

Il bottino complessivo resta ancora da quantificare. Quello che è certo, al momento, è il danno subito dai locali e la preoccupazione per una modalità di furto particolarmente violenta, capace di provocare in pochi minuti danni strutturali e allarme tra attività e residenti.

(Immagine di copertina: Prima Brescia)