Matteo Faustini torna con “Siamo Nati Liberi”: il nuovo singolo nasce dal lavoro con i detenuti di Canton Mombello

Dopo quattro anni di silenzio discografico, Matteo Faustini torna con un brano che ha radici profonde nel territorio bresciano e in un’esperienza umana fuori dagli schemi. “Siamo Nati Liberi” sarà in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme digitali da venerdì 29 maggio. La scheda EarOne indica il brano come singolo pop, con radio date fissata proprio al 29 maggio 2026.

Il nuovo lavoro arriva dopo un periodo nel quale il cantautore bresciano non ha pubblicato nuovi progetti discografici, ma ha continuato a suonare dal vivo e a mantenere un rapporto diretto con il pubblico. “Siamo Nati Liberi” segna quindi un ritorno, ma anche un cambio di prospettiva: non una semplice ripartenza, bensì un brano-manifesto costruito attorno ai temi della libertà interiore, delle seconde possibilità e della rinascita.

La frase scelta per accompagnare il singolo sintetizza il cuore del brano: “Chi sarò domani non lo so, io domani posso sceglierlo. Siamo nati liberi”.

Il brano nato a Canton Mombello

A dare origine alla canzone è stata l’esperienza vissuta da Faustini nell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello, a Brescia. Il cantautore ha raccontato che il brano è nato dopo otto mesi di lavoro con i detenuti, all’interno di un percorso che ha unito ascolto, scrittura e musica.

«“Siamo Nati Liberi” è un brano nato in carcere che ho scritto dopo 8 mesi di lavoro con i detenuti dell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello a Brescia. Ascoltare le loro storie e i loro errori mi ha portato a scrivere un brano che parla di seconde possibilità, di cambiamento, di rinascita. Questa canzone non salva vite, ma dà speranza».

Già nel 2025, La Voce del Popolo aveva raccontato l’esperienza di Faustini in carcere come volontario, con un laboratorio musicale di songwriting rivolto ai detenuti. In quell’occasione il cantautore spiegava il bisogno di dare alla musica uno scopo non soltanto ricreativo, ma anche umano e sociale.

Il contatto con persone private della libertà ha portato Faustini a una riflessione più ampia. Le sbarre fisiche diventano nel brano anche metafora delle prigioni interiori: giudizio degli altri, senso di colpa, paura di sbagliare, difficoltà nel perdonarsi.

Libertà, colpa e rinascita

“Siamo Nati Liberi” affronta anche un conflitto spirituale e personale. Nel testo entrano richiami alla liturgia cattolica, come “mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” e “tu che togli i peccati ma non i sensi di colpa”. Non sono citazioni ornamentali, ma parti di un discorso sulla colpa e sulla fatica di liberarsene.

Il punto centrale del brano è che nessuna assoluzione formale può bastare, se prima non si trova la forza di perdonare se stessi. In questa direzione, la canzone parla di chi ha sbagliato, di chi si sente giudicato, di chi prova a cambiare e di chi cerca una nuova possibilità.

Nonostante la densità dei temi, la scelta musicale non è cupa. Il brano si muove su un’energia pop-soul liberatoria, con un crescendo emotivo pensato per alleggerire, più che appesantire. La produzione artistica è curata da Enrico Palmosi, mentre le chitarre sono di Poncio Belleri.

Il video ufficiale e il nuovo inizio

Il progetto sarà accompagnato anche da un video ufficiale in arrivo su YouTube, realizzato dalla casa di produzione CHAOSLAB SRL. Il lavoro vede il coinvolgimento del producer Alessandro Garzaniti, la regia di Davide Bresciani, la fotografia di Silvia Menotto, il camera operator Lorenzo Resta e il MUAH Flavio Cesaretti.

Il ritorno di Faustini si riassume in una frase essenziale: “Voglio stare bene”. È una dichiarazione personale, ma anche una chiave di lettura del singolo. Dopo anni di percorso artistico, esperienze live, scrittura per altri e progetti legati al sociale, il nuovo brano prova a mettere insieme biografia, impegno e ricerca interiore.

Da Sanremo ai riconoscimenti nazionali

Matteo Faustini è arrivato al grande pubblico nel 2020, partecipando alla 70ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con “Nel bene e nel male”. Il brano, pubblicato nel gennaio 2020, ha vinto il Premio Lunezia per Sanremo per il valore musicale e letterario.

Il suo primo album, “Figli delle favole”, è uscito nel febbraio 2020 e comprendeva undici brani, tra cui proprio “Nel bene e nel male”.   Nel 2022 Faustini ha pubblicato il secondo album, “CondiVivere”, un progetto molto personale costruito come un percorso tra canzoni e dialoghi, definito dallo stesso artista una sorta di viaggio catartico.

Negli anni il cantautore bresciano ha legato più volte la propria musica a temi sociali. Con “Il girasole innamorato della luna” ha ottenuto il Premio dei Giovani di Amnesty International 2024, grazie ai voti under 35 del circuito Amnesty.   A novembre 2025 ha inoltre vinto il Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori con il brano “Anima gemella”.

Accanto alla carriera da interprete, Faustini porta avanti anche quella di autore, scrivendo per artisti della musica italiana. “Siamo Nati Liberi” arriva quindi come una nuova tappa di un percorso già segnato da scrittura autobiografica, attenzione sociale e ricerca di una musica capace di parlare alle fragilità.

Con il nuovo singolo, Matteo Faustini torna alla discografia partendo da Brescia, da Canton Mombello e da una domanda che riguarda tutti: quanto siamo davvero liberi di cambiare?

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(Immagine di copertina: Matteo Faustini | Ufficio stampa)