Annalisa Stroppa debutta alla Fenice con Carmen: «Orgogliosa di entrare nella storia di questo teatro»
La mezzosoprano bresciana Annalisa Stroppa debutta in forma scenica al Teatro La Fenice di Venezia con Carmen, uno dei ruoli più importanti e riconoscibili del repertorio operistico. L’artista sarà in scena da oggi, domenica 24 maggio, fino al 6 giugno, nella produzione firmata da Calixto Bieito e diretta da Francesco Ivan Ciampa.
La prima sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3, dando ulteriore rilievo a un appuntamento significativo nella carriera della cantante bresciana, considerata tra le interpreti più apprezzate del ruolo di Carmen.
Per Stroppa non si tratta soltanto di un nuovo impegno artistico, ma di un debutto dal forte valore simbolico. La Fenice, teatro legato storicamente ai temi della rinascita e della resilienza, accoglie infatti una produzione che la mezzosoprano ha già vissuto in momenti particolarmente delicati della storia recente.
Il ritorno a Carmen e il legame con la produzione di Bieito
Annalisa Stroppa torna a vestire i panni di Carmen dopo la tournée in Emilia Romagna, proseguendo un percorso di approfondimento artistico e interpretativo sul personaggio.
«Sto vivendo una serie di forti emozioni in questi giorni», ha dichiarato la mezzosoprano bresciana. «Non solo perché torno nei panni di Carmen, un personaggio che sento sempre più mio e che, dopo la tournée in Emilia Romagna, sto ulteriormente esplorando, arricchendo e comprendendo, ma anche perché torno a cantare nella bellissima e già storica produzione di Calixto Bieito».
Il legame con questo allestimento passa anche da due momenti che hanno segnato il mondo dello spettacolo durante la pandemia. Stroppa ricorda di aver cantato nella produzione nel 2020 a Palma de Mallorca, in un clima di forte incertezza, e poi un anno dopo al Teatro Massimo, in occasione della stagione autunnale, in una fase di progressivo ritorno alla normalità.
«Ho ricordi contrastanti legati a questo allestimento – ha spiegato – nel quale ho cantato in due occasioni che hanno letteralmente segnato l’inizio e la fine del Covid: nel 2020 a Palma de Mallorca, accompagnata da un enorme peso di incertezza sul nostro futuro, e un anno dopo al Teatro Massimo, inaugurando la stagione autunnale e assaporando un primo ritorno alla normalità».
Il debutto alla Fenice e il valore di un teatro simbolo
Il nuovo capitolo arriva ora a Venezia, con il debutto in forma scenica al Gran Teatro La Fenice. Un passaggio che Stroppa vive con orgoglio, anche per il peso storico e culturale del teatro veneziano.
«E ora sto per aggiungerne un altro: il mio debutto in forma scenica al Gran Teatro La Fenice», ha aggiunto. «Sono felice e orgogliosa di entrare a far parte della storia di questo leggendario teatro, da oltre due secoli simbolo di rinascita e di resilienza».
La scelta di tornare a Carmen in questo contesto rafforza il rapporto dell’artista con un personaggio che continua a interrogare il pubblico contemporaneo. Per Stroppa, infatti, il fascino dell’opera sta anche nella sua capacità di modificare la percezione della femminilità e del teatro musicale moderno.
«In questa congerie di avvenimenti e di ricordi – ha concluso – la certezza è proprio quella della grandezza di Carmen, di un personaggio e di un’opera che hanno cambiato la percezione della femminilità oltre che quella del teatro musicale moderno».
Per la cantante bresciana si apre quindi una nuova tappa in un percorso artistico internazionale che la vede sempre più legata a uno dei ruoli più intensi e complessi del repertorio.
