Commissione Pari Opportunità del Comune: i dati 2025 e i progetti 2026

I numeri e i contenuti della Commissione Pari Opportunità del Comune: nel 2025 oltre 40 iniziative tra lavoro, sport, cultura e formazione. Per il 2026 si proseguirà con parità retributiva, sport, cultura e eventi per ricordare gli 80 anni dei diritti politici delle donne.

Nel corso del 2025, la Commissione Pari Opportunità del Comune ha promosso e sostenuto, in costante collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità, oltre quaranta iniziative tra progetti, eventi culturali, percorsi formativi e attività di sensibilizzazione, coinvolgendo centinaia di cittadine e cittadini e rafforzando il dialogo con associazioni, scuole e istituzioni del territorio.

Le principali linee d’azione dell’operato della Commissione hanno riguardato il lavoro, lo sport, le violenze di genere, la formazione e le iniziative culturali. Gli ambiti di intervento già avviati nel corso dell’anno 2025 costituiscono una base di lavoro che verrà ulteriormente ampliata nel 2026 con nuove iniziative e progettualità.

 

LAVORO. Dopo la realizzazione del primo “Rapporto sulla parità salariale e occupazionale a Brescia”, nato per offrire una fotografia aggiornata dei divari occupazionali e salariali, la Commissione passerà nel 2026 a una fase operativa di riflessione strategica. L’obiettivo è trasformare le evidenze emerse dal rapporto in strumenti a disposizione dell’Amministrazione e delle imprese del territorio. Sono previste azioni di divulgazione e di confronto pubblico per promuovere buone pratiche di equità salariale e di valorizzazione, rafforzando il dialogo con le associazioni di categoria e con il mondo produttivo.

Parallelamente, un obiettivo per il prossimo biennio è contribuire a incrementare la rappresentanza femminile nei ruoli decisionali. Su questo fronte, la Commissione intende portare avanti la sinergia con attori chiave del territorio, tra cui la Commissione Genere dell’Università degli Studi di Brescia, il Gruppo Imprenditrici di Confindustria Brescia, il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e le Organizzazioni Sindacali. Insieme a questi partner, verranno studiate strategie congiunte di empowerment e azioni di visibilità per incrinare il “soffitto di cristallo”, valorizzando le competenze delle donne e migliorandone la presenza nei vertici economici e istituzionali.

 

SPORT. In origine, la Commissione non aveva previsto di occuparsi di sport, ma le sollecitazioni provenienti dal territorio, in particolare da società sportive femminili attive in ambiti sportivi considerati “maschili”, hanno spinto la Cpoa impegnarsi anche in questo ambito. La Commissione ha quindi individuato nello sport uno degli ambiti strategici per promuovere l’inclusione e l’empowerment femminile, riconoscendone l’alto valore educativo, sociale e culturale nella costruzione di una cittadinanza pienamente inclusiva. In quest’ottica, la Commissione ha avviato una stretta collaborazione con l’Assessorato allo Sport per integrare stabilmente la prospettiva di genere nelle politiche cittadine, puntando alla rimozione degli stereotipi e a una maggiore partecipazione femminile agli sport considerati maschili. Nel 2025, questo impegno si è concretizzato nell’avvio del percorso per la Roadmap dello sport femminile a Brescia, per mappare lo stato della pratica sportiva sul territorio e definire linee guida operative con le società locali. Questa linea strategica, supportata da costanti iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle associazioni, si inserisce organicamente nel percorso di candidatura di Brescia a Città Europea dello Sport. La sfida è promuovere un modello sportivo in cui l’accesso equo e la valorizzazione delle pari opportunità siano i pilastri fondamentali per contrastare le disuguaglianze e favorire la partecipazione di tutte e tutti alla vita pubblica.

 

INTERLOCUZIONI. La Commissione proseguirà il proprio ruolo di interlocuzione e di proposta nei confronti delle istituzioni locali e degli attori territoriali, favorendo l’adozione di strumenti e di impegni orientati all’inclusione, alla rappresentanza equilibrata e alla valorizzazione delle differenze. In questo senso, l’attività della Commissione si configura non solo come risposta a bisogni emergenti, ma anche come presidio culturale e politico, per promuovere cambiamenti strutturali e duraturi. Un asse fondamentale della progettualità futura riguarda il rafforzamento delle interlocuzioni con il Consiglio Comunale, i Consigli di Quartiere e le realtà locali. La Commissione si impegnerà a guardare sempre con attenzione e ad adottare azioni di sensibilizzazione contro l’uso del linguaggio sessista nelle sedi istituzionali e nel dibattito pubblico, promuovendo una comunicazione che rispecchi il rispetto e la parità. Questo impegno passerà attraverso un ascolto attivo delle varie istanze del territorio, creando canali diretti con le associazioni, i comitati e la cittadinanza, affinché le politiche di genere siano specchio delle reali necessità di chi vive la città.

 

CULTURA. La Commissione continuerà a investire in percorsi formativi e di sensibilizzazione per ridurre i divari culturali e sociali. La Cpo ha contribuito a numerosi appuntamenti culturali cittadini, utilizzando arte, teatro e dibattito pubblico come strumenti di riflessione sui temi delle pari opportunità, dei diritti e dell’autonomia. In particolare, nell’ambito dell’agenda cittadina di Librixia e del Festival della Pace nel 2025, per la prima volta la Commissione ha contribuito attivamente alla definizione di iniziative inserite in questi contesti, introducendo contenuti coerenti con la propria missione e promuovendo una lettura attenta alle dinamiche di rappresentazione, di equità e di diritti. L’ingresso della Commissione in tali spazi culturali strategici ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di consolidamento del suo ruolo istituzionale, favorendo l’integrazione della dimensione di genere nei principali appuntamenti pubblici della città e rafforzando il dialogo tra le politiche culturali e quelle per le pari opportunità. Nel 2026 un accento particolare sarà posto sugli appuntamenti cittadini per commemorare gli 80 anni del voto e dell’eleggibilità femminile.

 

FORMAZIONE. La Cpo ha dato vita a varie iniziative per la formazione di pubblici diversi identificati come prioritari. I ragazzi e le ragazze in età scolastica, con iniziative di media literacy volte ad analizzare le narrazioni mediatiche delle violenze di genere, ma anche con l’utilizzo dello stand-up femminista come strumento di educazione sessuale. Nel 2026 si punterà ancora sul filone della formazione teatrale per lanciare uno spettacolo in cui protagoniste e protagonisti saranno ragazzi e ragazze, rifacendosi alla grande tradizione, anche italiana, delle attrici comiche che hanno usato la satira e la commedia per liberare le donne, e quindi anche gli uomini, dagli stereotipi. I genitori di figli e figlie adolescenti saranno nuovamente sollecitati con il corso “Let’stalk about sex”, per fornire alle famiglie strumenti per discutere di affettività e sessualità, che continuerà nel 2026 con una terza edizione in collaborazione con i Consigli di quartiere della zona Nord.

Ci si occuperà anche delle donne e delle operatrici che si occupano di fragilità al femminile con la seconda edizione del progetto “Contiamo per CONTARE”, in collaborazione con le ACLI, per favorire l’indipendenza finanziaria delle donne attraverso laboratori pratici.