Caro energia, anche a Brescia il pane rischia rincari

Il pane rischia di diventare più caro anche a Brescia. Le tensioni internazionali e l’aumento dei costi energetici stanno mettendo in difficoltà il settore della panificazione, già alle prese con margini ridotti.

Nei giorni scorsi l’Associazione Fornai Milano ha lanciato l’allarme: oggi il costo di trasformazione – tra energia e lavoro – pesa per oltre il 60% sul prezzo finale del pane (fonte ANSA Lombardia). La produzione è infatti particolarmente energivora: i forni devono restare accesi per ore a temperature elevate e le celle di lievitazione lavorano costantemente, mentre la distribuzione risente dell’aumento dei carburanti.

Anche a Brescia il comparto è molto diffuso. Secondo Confartigianato Brescia, tra panifici, pasticcerie e gelaterie si contano circa 641 imprese artigiane del settore alimentare nella provincia.

In Italia il prezzo del pane oscilla mediamente tra 4,5 e 5,5 euro al chilo (fonte Altroconsumo e analisi prezzi al consumo). Applicando questi dati al contesto lombardo, si stima che anche a Brescia il pane nei forni artigianali si collochi generalmente tra 4,5 e 5 euro al chilo, con valori più alti per le tipologie speciali.

Dal settore arrivano quindi richieste di interventi per contenere i costi di energia e carburanti. Senza misure di sostegno, avvertono gli operatori, il rischio è che anche un alimento quotidiano come il pane possa diventare sempre più caro.