L’italia delle donne, riconoscimento a Gabre Gabric

Brescia porta a Roma la memoria di una grande protagonista dello sport

Il Comune di Brescia si prepara a prendere parte alla cerimonia conclusiva della seconda edizione de “L’Italia delle donne”, il progetto promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio per riportare alla luce figure femminili legate ai territori e troppo spesso rimaste ai margini della memoria collettiva nazionale. L’iniziativa, avviata nel 2024, punta a recuperare e valorizzare storie di donne che hanno lasciato un segno nella storia locale e nazionale, offrendo anche nuovi modelli di riferimento alle giovani generazioni.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, Brescia ha candidato Ljubica “Gabre” Gabric, atleta olimpionica di origine dalmata e profondamente legata alla città, risultata meritevole di riconoscimento nell’ambito del progetto. Gabre Gabric è una figura centrale nella memoria sportiva bresciana: il suo nome è già legato ufficialmente al campo di atletica di Sanpolino, inaugurato nel 2021, e il Comune la ricorda come una protagonista dello sport cittadino e nazionale. Il profilo biografico ufficiale del Comune la definisce infatti atleta olimpionica, con una lunga storia sportiva e umana che si è intrecciata con Brescia fino agli ultimi anni della sua vita.

La seconda edizione de “L’Italia delle donne” ha ampliato il raggio dell’iniziativa, coinvolgendo Comuni, Regioni, Province autonome, Archivi di Stato, Biblioteche, Università, enti di ricerca e istituzioni scolastiche. Le candidature riguardano tre ambiti: donne imprenditrici, donne dello sport e donne delle arti, con l’obiettivo di valorizzare memorie locali comprese tra l’XI secolo e il 31 dicembre 2018. È dentro questo quadro che si inserisce la scelta di Brescia di proporre il nome di Gabre Gabric, simbolo di sport, tenacia e radicamento territoriale.

Sempre secondo il testo diffuso dal Comune, il riconoscimento sarà consegnato a Roma martedì 3 marzo 2026 nel corso di una cerimonia alla quale prenderanno parte la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella e il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, che risultano attualmente titolari di quei dicasteri sui siti istituzionali del Governo.

Per Brescia, il valore della candidatura non è soltanto celebrativo. La scelta di ricordare Gabre Gabric dentro un progetto nazionale dedicato alle donne significa riconoscere il contributo di una figura che ha rappresentato lo sport anche come occasione di crescita, emancipazione e costruzione di comunità. È questo il punto più forte dell’iniziativa: trasformare una memoria locale in patrimonio condiviso, sottraendola all’oblio e restituendola al presente.