šæ Nuove regole per la Valutazione di Impatto Ambientale in Lombardia
Nuove norme per laĀ valutazione di impatto ambientaleĀ (VIA). Ć statoĀ presentato in Commissione AmbienteĀ dal PresidenteĀ Alessandro CantoniĀ (Lombardia Ideale) il progetto di legge in materia. Alla seduta hanno partecipato ancheĀ Giorgio Maione, Assessore regionale allāAmbiente e Clima, affiancato da alcuni dirigenti della Direzione Generale Ambiente e Clima regionale che hanno illustrato finalitĆ e novitĆ del provvedimento allāesame della Commissione.
āIl progetto di legge predisposto dalla Giunta presenta una revisione della materia, per adeguare la normativa alle indicazioni europee e nazionali circa le procedure di valutazione di impatto ambientaleĀ ā ha dichiarato il PresidenteĀ CantoniĀ -.Ā Diciotto articoli e tre allegati che dimostrano un grande lavoro di approfondimento, soprattutto pensando che si procede allāabrogazione di una legge regionale, la 5 del 2010. Il nostro percorso dovrĆ dare un contributo importante e fattivo, anche attraverso ulteriori audizioni, in modo da avere maggiori informazioni da parte degli stakeholder e arrivare a una elaborazione condivisa, che dia il miglior prodotto possibile, per la tutela dellāambiente e della salute dei cittadini ma anche delle esigenze dei territoriā.
Il progetto di legge intende semplificare e razionalizzare competenze e procedure, velocizzando i tempi con la riduzione di valutazioni già espletate. Tra le principali novità  figura la ridefinizione delle competenze: la Regione assume la valutazione dei progetti attuativi di interventi di sviluppo urbano o industriale, mentre vengono attribuite a Province e Comuni le valutazioni dei progetti in aree di rilevanza paesaggistica regionale. Novità anche per quanto riguarda la consultazione pubblica, che può essere svolta tramite inchiesta pubblica, secondo quanto previsto dal d.lgs. 152/2006. Viene, inoltre, rivista la disciplina degli oneri istruttori, ampliando le tipologie di istanze soggette a pagamento e destinando i proventi al miglioramento delle attività istruttorie e di monitoraggio. Coordinamento, supporto tecnico e strumenti informatici condivisi, in coerenza con i principi di leale collaborazione e sussidiarietà , sono alla base del modello proposto. La Giunta potrà definire metodologie uniformi per la verifica di assoggettabilità a VIA, garantendo omogeneità di valutazione sul territorio regionale.
Secondo i dati forniti dalla DG Ambiente e Clima nel quinquennio 2019-2024 sono stateĀ 2.300 le istanze depositate, di cuiĀ 1.840 le procedure avviate, 242 di competenza regionale e 1.598 di Province e Comuni.
In allegatoĀ un grafico relativo alla distribuzione provinciale, da cui emerge ilĀ primato di Brescia con 402 autorizzazioni, seguita da Bergamo (183) e Cremona (154).
