On Air e Il sognatore per Pressione Bassa
Due spettacoli per il fine settimana per rassegna Pressione Bassa: On Air con Le Radiose, ovvero Emanuela Belmonte, Genea Manenti e Valentina Musolino, venerdì 27 febbraio alle ore 21 all’Auditorium Gaber di Castel Mella, e Il sognatore con Roberto Anglisani, regia di Maria Maglietta, sabato 28 febbraio alle 21 al Teatro dell’Oratorio di Padenghe sul Garda.
Venerdì 27 febbraio alle ore 21 all’Auditorium Gaber di Castel Mella si ride con On Air, uno spettacolo per tutti che intreccia clown, teatro fisico e canto armonizzato in un gioco scenico sorprendente e surreale. Ispirato al mondo della radio e al fascino dei trii e quartetti swing anni ’30 e ’40 lo spettacolo propone un repertorio a cappella che attraversa epoche e generi. Sul palco, tutto diventa radio: canzoni, speaker, jingle, pubblicità, telefonate, fruscii e interferenze. Tra cortocircuiti spazio-temporali e sbalzi di volume, le tre protagoniste si muovono tra epoche e stili, trasformandosi ora in cantanti, ora in canzoni, ora nello studio radiofonico stesso. Le tre Radiose, ovvero ovvero Emanuela Belmonte, Genea Manenti e Valentina Musolino, sospese tra un’eleganza rétro e un’irrefrenabile energia creativa, danno vita a relazioni esplosive e conflitti esilaranti. Il risultato è uno spazio teatrale vibrante, dove la radio prende corpo e il gioco non va mai fuori onda. Ingresso 12 €, ridotto 10 €.
Sabato 28 febbraio alle 21 il Teatro dell’Oratorio di Padenghe sul Garda ospita Il sognatore, da L’inventore di sogni di Ian McEwan, con Roberto Anglisani, regia di Maria Maglietta.
Milo è un ragazzo che gli adulti definiscono “difficile”. Lui, però, non si sente diverso: ama stare in silenzio, in disparte, a pensare. E proprio mentre pensa… parte. Nei suoi viaggi a occhi aperti la realtà si trasforma: la classe scompare, il tempo si piega, l’ordinario diventa straordinario. Poi, all’improvviso, Milo torna al banco: la penna sospesa, il foglio ancora bianco, la campanella che sta per suonare. Per gli altri è solo distrazione. Per lui è un’avventura vissuta fino in fondo. Milo è un sognatore ad occhi aperti. Le sue fantasie non si possono fermare: arrivano, lo afferrano e lo portano lontano. È “diverso” solo perché guarda il mondo con quello sguardo libero e immaginifico che tutti abbiamo da bambini, ma che crescendo spesso dimentichiamo. Il Sognatore è una storia poetica e coinvolgente che ci invita a ripensare la diversità: non come mancanza, ma come ricchezza. Ingresso libero.
