Addio a Tony Dallara: morto a 89 anni il “primo degli urlatori” della canzone italiana

È morto Tony Dallara, icona della musica leggera italiana e tra i protagonisti della stagione degli “urlatori”. Aveva 89 anni. La notizia della scomparsa è stata diffusa anche dal Nuovo Imaie, con un messaggio di cordoglio pubblicato su X. 

Nato a Campobasso nel 1936 (all’anagrafe Antonio Lardera), Dallara ha vissuto a lungo a Milano, città in cui si è formato artisticamente e dove era stato ricoverato. Secondo quanto riportato, si è arreso dopo una lunga malattia; nel 2024 aveva già attraversato un periodo di gravi problemi di salute. 

Il suo nome resta legato soprattutto a una stagione di svolta nella canzone italiana: esploso alla fine degli anni Cinquanta con “Come prima” (1958), brano dal successo clamoroso, Dallara contribuì a portare la musica popolare verso sonorità e interpretazioni più moderne. 

Il momento più alto della carriera arrivò nel 1960, quando vinse il Festival di Sanremo con “Romantica”, in coppia con Renato Rascel; l’anno successivo il brano trionfò anche a Canzonissima. Nella stessa edizione sanremese del 1960 interpretò anche “Noi” in coppia con Jula De Palma. 

Negli anni successivi tornò ancora sul palco dell’Ariston: nel 1961 con “Un uomo vivo” insieme a Gino Paoli, e nel 1964 con “Come potrei dimenticarti” accanto a Ben E. King. 

Secondo la ricostruzione, una tappa importante del suo percorso fu la formazione de I Campioni con Bruno De Filippi; nel gruppo mosse i primi passi professionali anche Lucio Battisti, come chitarrista. Nel giro di pochi anni Dallara fu al centro del “vortice” di 45 giri, festival e programmi tv che segnarono quell’epoca, con una lunga serie di brani entrati nella memoria collettiva. 

Accanto alla musica, Dallara coltivò anche la pittura: negli anni Settanta si ritirò dalle scene per dedicarsi all’arte e continuò il suo percorso creativo fino a una mostra nel 2023. Nel 2001 venne nominato Cavaliere della Repubblica.