Le soluzioni per sfruttare gli spazi esterni tutto l’anno a Brescia

Le estati a Brescia stanno diventando sempre più calde e lunghe e in un anno si registrano circa 80 giorni di pioggia. L’ARPA Lombardia ha certificato che il 2023 è stato il secondo anno più caldo dal 2002. Nel frattempo, le nuove semplificazioni edilizie del 2024 hanno chiarito la situazione delle pergole nel settore dell’edilizia libera.

Chi vive a Brescia lo sa: in estate il sole picchia, d’inverno l’umidità morde e in mezzo ci sono piogge improvvise, vento in pianura e giornate luminose che sarebbe un peccato sprecare. Se vuoi davvero sfruttare i balconi, i terrazzi e i giardini tutto l’anno, la chiave è progettare delle soluzioni leggere, modulabili e a norma. Tra queste, le pergole ti permettono di gestire la luce, l’aria e la protezione dagli agenti atmosferici. Se stai valutando delle opzioni, puoi dare un’occhiata alle proposte di pergole a Brescia e provincia, così vedi che tipi e configurazioni sono più richiesti nella zona. Nel 2024, il cosiddetto Salva Casa ha anche semplificato il quadro: le strutture di protezione dal sole e dalla pioggia, come le tende a pergola e molte pergole bioclimatiche, rientrano nel perimetro dell’edilizia libera se rispettano determinati requisiti.

Pergole bioclimatiche e tende tecniche per quando il caldo si fa sentire

Le pergole bioclimatiche con le lamelle orientabili fanno ombra, favoriscono la ventilazione naturale e, con i sensori pioggia/vento, ti proteggono dai temporali estivi. Le tende tecniche esterne e i frangisole riducono l’irraggiamento diretto sulle vetrate e migliorano il comfort visivo nelle ore più luminose.

ENEA ricorda che le schermature tecniche, fissate all’involucro e mobili, sono pensate proprio per limitare i guadagni solari estivi e per contribuire all’efficienza energetica dell’edificio. Per un terrazzo esposto a sud-ovest in città, la combo pergola bioclimatica più tenda a caduta laterale è spesso la soluzione più adatta.

Vetrate panoramiche e chiusure per usare i dehors anche in caso di pioggia leggera

Nei mesi freddi puoi chiudere temporaneamente il lato più esposto con VEPA (vetrate panoramiche amovibili) o laterali in crystal, purché restino trasparenti, facilmente apribili e non generino nuovi volumi o superfici utili. È essenziale che ci sia la reversibilità e che non ci sia un incremento volumetrico.

Questo significa che, con un progetto coerente e rispettoso dei vincoli locali, puoi trasformare la pergola in uno spazio riparato nelle settimane più umide o ventilate.

Coperture leggere e modularità che semplificano le pratiche

Il Salva Casa (DL 69/2024, convertito in L. 105/2024) ha inserito tra le opere in edilizia libera le protezioni dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale è composta da tende, anche a pergola, addossate o autoportanti, se non creano volumi stabili.

In pratica, le pergole e le tende tecniche vanno bene, a patto che siano realmente mobili e che non trasformino il dehors in un nuovo locale chiuso. Per i casi particolari, ricordati che il Comune di Brescia mantiene delle indicazioni operative e che gli atti locali vanno sempre considerati insieme alla norma nazionale.

Materiali e dettagli: ecco cosa devi tenere in considerazione

In pianura bresciana piove quasi 900 mm l’anno e le massime estive superano spesso i 30°C, quindi conviene puntare su delle strutture in alluminio verniciato con ferri in acciaio inox, tessuti tecnici con trattamento idro-oleorepellente e lamelle con guarnizioni drenanti.

Per le pavimentazioni esterne esposte, il gres antiscivolo o il legno termotrattato con posa sopraelevata favoriscono l’asciugatura. Ecco due scelte pratiche per i terrazzi e per i giardini:

  • Tende a caduta zip con guide antivento per schermare il lato ovest e ridurre l’abbagliamento al tramonto
  • Frangisole orientabili a lame strette sui fronti sud per modulare la luce e la privacy senza chiudere la vista

Questi abbinamenti funzionano bene sulle facciate esposte e aiutano a vivere il dehors dalla primavera all’autunno senza rinunciare alla luce invernale.

Manutenzione e automazioni smart per godersi il dehors tutto l’anno

Per far durare la resa nel tempo bastano poche abitudini. Per esempio, lavare i teli con acqua tiepida e sapone neutro, ingrassare stagionalmente le cerniere e gli snodi e pulire i canali di gronda delle pergole bioclimatiche in autunno. Le centraline vento-pioggia oggi sono plug-and-play e intervengono da sole sulle lamelle e sulle tende. Con un timer crepuscolare puoi far scendere le schermature nelle ore più calde.

Se schermi correttamente le vetrate abbassi i guadagni solari e quindi il fabbisogno di raffrescamento nei mesi caldi, come evidenziato dai documenti tecnici ENEA sulle schermature e sul controllo dell’irraggiamento.

Clima che cambia e norme più chiare: il segreto è un progetto semplice e modulare

Metti insieme pochi elementi ben pensati e avrai degli spazi esterni studiati per ogni stagione. Il clima lombardo spinge verso le pergole modulari e le norme attuali rendono più lineare la scelta se si resta nel solco delle strutture leggere, mobili e reversibili.

Così, i balconi e i giardini bresciani diventano una stanza in più per 12 mesi, senza strappi con il contesto urbano e con l’aria del Garda e della Franciacorta a due passi quando serve una boccata di luce.