ASST Spedali Civili, presentato il percorso DAMA: “Sanità vicina alle persone”
Boom di richieste nel 2025: le prese in carico passano da 71 a 189, i percorsi attivati da 76 a 461
È stato presentato mercoledì mattina nella Sala Montini della ASST Spedali Civili di Brescia il modello organizzativo DAMA – Disabled Advanced Medical Assistance, durante un incontro con associazioni di volontariato ed enti gestori di servizi per persone con disabilità.
Il percorso DAMA, attivo da gennaio 2025, punta a garantire il diritto alla salute delle persone con disabilità attraverso prestazioni ambulatoriali e ricoveri ospedalieri programmati, all’interno di un percorso multidisciplinare, personalizzato e semplificato.
In pochi mesi, il progetto ha già registrato numeri significativi:
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Prese in carico salite da 71 a 189
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Percorsi attivati aumentati da 76 a 461
“Il progetto DAMA è l’esempio concreto di una sanità vicina al territorio e alle persone – ha dichiarato Enrico Burato, direttore socio sanitario della ASST –. Abbiamo attivato progetti per l’umanizzazione delle cure, spazi dedicati e tempi idonei, valorizzando la collaborazione con le associazioni e il lavoro interdisciplinare del nostro personale.”
Il team DAMA è guidato dalla dott.ssa Maria Federica Girelli, affiancata dalla case-manager Silvia Rossini e dall’infermiera Raffaella Galeazzi, in collaborazione con la struttura di coordinamento Disabilità e Fragilità diretta dalla dott.ssa Paola Facchetti. Gli spazi DAMA si trovano al 5° piano della scala 10 dell’ospedale.
L’equipe segue il paziente anche durante eventuali ricoveri ospedalieri, mantenendo un costante contatto con caregiver e curanti, garantendo continuità assistenziale e comunicazione efficace tra i vari professionisti coinvolti.
Il percorso è rivolto a persone con disabilità grave, disturbi dello spettro autistico, gravi deficit comunicativi o cognitivi, deformità del rachide con insufficienza respiratoria, o disabilità motorie da traumi.
Per accedere:
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Email: dama.hsp@asst-spedalicivili.it
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Tel: 030 8915372 (lun-ven, 9:00–12:00)
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Oppure tramite psicologo o assistente sociale di riferimento.
Una nuova tappa importante nel costruire una sanità davvero accessibile, inclusiva e su misura delle fragilità.
