Sirmione, il TAR respinge la sospensiva sulla variante al PGT
Il Tribunale amministrativo ha rigettato la richiesta presentata dai consiglieri comunali Marcello Bertoldi e Andrea Volpi. La decisione riguarda la fase cautelare: il ricorso non è stato ancora definito nel merito.
La variante generale al Piano di Governo del Territorio di Sirmione prosegue il proprio percorso. Il TAR per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, con l’ordinanza cautelare numero 412/2026, ha respinto la richiesta di sospensione della deliberazione del Consiglio comunale numero 34 del 29 luglio 2026, con cui era stata adottata la Variante generale al PGT. L’istanza era stata presentata dai consiglieri comunali Marcello Bertoldi e Andrea Volpi.
Il provvedimento riguarda esclusivamente la fase cautelare e non rappresenta una decisione definitiva sul ricorso, che resta quindi da esaminare nel merito.
I 180 emendamenti e la valutazione del Tribunale
Nell’esaminare la richiesta di sospensiva, il TAR ha valutato complessivamente i 180 emendamenti presentati dalla minoranza, rilevando che delineavano un’impostazione alternativa del Piano e incidevano sugli obiettivi generali della pianificazione.
Alla luce di questa valutazione, il Tribunale ha ritenuto corretta la scelta di sottoporre al voto del Consiglio comunale il testo originario della maggioranza, senza procedere alla votazione separata di ogni singolo emendamento.
L’ordinanza ha inoltre indicato nella successiva fase delle osservazioni la sede in cui approfondire sotto il profilo tecnico le proposte avanzate dalla minoranza. Sulla richiesta di sottoporre al voto una proposta di annullamento in autotutela, il TAR ha ritenuto che, dopo l’adozione della Variante e in assenza di fatti sopravvenuti, non sussistessero ragioni per procedere in quella direzione.
Il Tribunale ha quindi respinto la domanda cautelare e disposto la compensazione delle spese relative a questa fase del procedimento.
La sindaca Lavelli: «Proseguiamo il percorso avviato»
La sindaca di Sirmione, Luisa Lavelli, ha commentato la decisione sottolineando la correttezza dell’operato amministrativo:
«L’ordinanza del TAR rappresenta un importante riconoscimento della correttezza delle procedure adottate dal Comune e della soluzione individuata dal Segretario Generale per consentire al Consiglio Comunale di esprimersi consapevolmente sulle diverse proposte di pianificazione. È un’ulteriore conferma del lavoro rigoroso svolto dagli uffici e dell’attenzione riservata al rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali. Proseguiamo quindi il percorso avviato per dotare Sirmione di uno strumento urbanistico aggiornato, sostenibile ed efficace, capace di rispondere alle esigenze della comunità e di tutelare il territorio».
Le prossime tappe per l’approvazione del Piano
La Variante generale al PGT entra ora nella fase di esame delle osservazioni e dei contributi presentati da cittadini e portatori di interesse. Anche le proposte della minoranza potranno essere riprese in questo passaggio e sottoposte agli approfondimenti tecnici previsti.
Gli uffici comunali procederanno all’analisi delle osservazioni, che saranno poi portate all’attenzione del Consiglio comunale per le controdeduzioni, cioè le risposte motivate dell’Amministrazione. Al termine di questo iter, il Consiglio sarà chiamato a deliberare sull’approvazione definitiva del nuovo Piano, secondo le procedure stabilite dalla normativa regionale.
