ASST Garda prima in Lombardia: le immagini diagnostiche entrano nel Fascicolo Sanitario Elettronico

ASST Garda è la prima azienda socio-sanitaria territoriale pubblica della Lombardia a sperimentare l’integrazione delle immagini diagnostiche nel Fascicolo Sanitario Elettronico. La fase sperimentale è partita il 18 giugno 2026 e riguarda, in prima battuta, le immagini di radiologia ed endoscopia. A breve il servizio sarà esteso anche a cardiologia e ginecologia ostetricia.

Il progetto segna un passaggio importante nella digitalizzazione della sanità lombarda. Non solo referti, quindi, ma anche immagini diagnostiche direttamente consultabili nel Fascicolo Sanitario Elettronico, con l’obiettivo di rendere più semplice, rapido e sicuro l’accesso alle informazioni cliniche da parte dei cittadini e dei professionisti autorizzati.

Dalle radiografie all’endoscopia: addio progressivo ai CD

Il nuovo servizio consente ai cittadini che si rivolgono alle strutture di ASST Garda di rendere disponibili le proprie immagini diagnostiche agli specialisti, anche fuori regione o all’estero, senza dover portare con sé supporti fisici come CD o DVD.

È uno degli aspetti più concreti della sperimentazione. Per anni, infatti, il paziente ha dovuto spesso presentarsi a visite specialistiche o controlli con referti cartacei e dischi contenenti radiografie, Tac, risonanze o altri esami. Una modalità sempre meno pratica, anche perché molti computer non dispongono più di lettori CD.

Con l’integrazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico, invece, la documentazione iconografica diventa accessibile in formato digitale. Questo permette di ridurre tempi, duplicazioni di esami, costi e difficoltà operative, soprattutto nei percorsi di cura che coinvolgono più strutture o specialisti diversi.

La prima fase riguarda radiologia ed endoscopia. L’estensione prevista a cardiologia e ginecologia ostetricia allargherà ulteriormente il perimetro del servizio, rendendo il Fascicolo sempre più completo e utile nella gestione della storia clinica del paziente.

Chiesa: “Un modello di sanità più moderna e interoperabile”

La direttrice generale di ASST Garda, Roberta Chiesa, sottolinea il valore del ruolo di ente pilota.

«Essere la prima ASST della Lombardia a sperimentare l’integrazione delle immagini diagnostiche nel Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta per ASST Garda un traguardo di grande valore e, al tempo stesso, una responsabilità che affrontiamo con convinzione e senso del servizio pubblico», dichiara.

Per Chiesa, la sperimentazione non è solo un aggiornamento tecnologico. «Questa sperimentazione segna un passaggio fondamentale nel percorso di trasformazione digitale della sanità lombarda. Non stiamo semplicemente introducendo una nuova funzionalità tecnologica: stiamo contribuendo a costruire un modello di sanità unita, più moderna, interoperabile e capace di mettere realmente il cittadino al centro del sistema».

Il punto chiave è l’interoperabilità: la possibilità che informazioni sanitarie prodotte in una struttura possano essere consultate in modo ordinato e sicuro anche da altri professionisti, pubblici o privati, quando autorizzati e quando necessario per la cura.

«Ora i cittadini che si recano nelle nostre strutture possono consentire a qualsiasi specialista, in Italia o all’estero, di accedere alla propria documentazione iconografica, senza la necessità di portare con sé CD, oggi sempre più difficili da utilizzare», aggiunge la direttrice generale.

Più continuità nelle cure e meno duplicazioni

Il vantaggio non riguarda soltanto il cittadino. Anche i medici e gli specialisti potranno lavorare con una documentazione più completa, potendo consultare direttamente immagini e referti all’interno del Fascicolo.

«La possibilità di consultare direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico non solo i referti, ma anche le immagini diagnostiche, significa garantire un accesso più semplice, rapido e sicuro alle informazioni cliniche», spiega Chiesa.

Secondo la direzione di ASST Garda, il nuovo sistema offre ai professionisti strumenti che migliorano la qualità delle decisioni, favoriscono la collaborazione tra strutture diverse, pubbliche e private, e rendono più efficace la continuità delle cure.

In termini pratici, questo può significare evitare la ripetizione di esami già eseguiti, ridurre attese e passaggi burocratici, aiutare gli specialisti a confrontare immagini nel tempo e facilitare la presa in carico di pazienti che si spostano tra ospedali, ambulatori e strutture diverse.

Il ruolo di ASST Garda nella sanità digitale lombarda

Essere stata scelta come ente pilota rappresenta, per ASST Garda, anche un riconoscimento organizzativo. La sperimentazione richiede infatti competenze informatiche, coordinamento tra reparti, integrazione con i sistemi regionali, collaborazione con fornitori tecnologici e attenzione alla sicurezza dei dati sanitari.

«Essere stati individuati come ente pilota testimonia la solidità organizzativa, le competenze professionali e la capacità di innovazione che caratterizzano la nostra Azienda», afferma Chiesa. «È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che conferma come la sanità pubblica possa essere protagonista del cambiamento, contribuendo a sviluppare soluzioni destinate a diventare patrimonio dell’intero sistema sanitario regionale».

La direttrice generale ha poi ringraziato i professionisti coinvolti, ARIA e le aziende fornitrici «che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato» e che, «con spirito di squadra, hanno affrontato una sfida complessa trasformandola in un’opportunità concreta».

Il percorso ora proseguirà con l’estensione progressiva del servizio e con il consolidamento della piattaforma. La direzione è chiara: un Fascicolo Sanitario Elettronico sempre più completo, capace di accompagnare il cittadino non solo con i referti, ma con l’intero patrimonio diagnostico utile alla cura.

 

(Immagine di copertina ASST Garda)